Si è spenta il 15 agosto 2025 a 75 anni Clara Rametta, figura simbolo di Salina e delle Isole Eolie. Imprenditrice lungimirante, amministratrice appassionata e promotrice culturale instancabile, ha lasciato un segno profondo nella vita dell’isola e nell’immaginario di chi l’ha conosciuta.
Dall’infanzia a Malfa alla formazione internazionale
Nata a Malfa il 5 marzo 1950 da padre isolano e madre americana, Clara Rametta ha respirato fin da bambina l’anima doppia delle Eolie: radici forti e sguardo aperto sul mondo. Dopo la laurea in Psicologia a Roma e un master a Boston, ha deciso di mettere la sua formazione al servizio della sua terra.
Il sogno del Signum
Nel 1988, insieme al marito Michele Caruso, ha dato vita al progetto che l’ha resa celebre: l’Hotel Signum. Recuperando antichi ruderi eoliani, li ha trasformati in un gioiello dell’ospitalità diffusa. Oggi il Signum conta 30 camere e un ristorante stellato Michelin, guidato dalla figlia Martina Caruso, la più giovane chef donna stellata d’Italia. L’hotel è diventato simbolo di eccellenza e di un’accoglienza rispettosa delle tradizioni.
L’impegno politico: una Malfa più green
Prima assessora al Turismo e poi sindaca di Malfa, Clara Rametta è stata riconfermata nel 2022 con il 92,66% dei voti. La sua amministrazione si è distinta per la visione innovativa: mobilità elettrica comunale, impianti fotovoltaici, comunità energetica solidale, opere infrastrutturali come il nuovo porticciolo di Punta Galera e la creazione di aree pedonali e culturali.
Cultura e memoria: Didime 90 e Palazzo Marchetti
Rametta ha creduto che la cultura fosse la vera energia rinnovabile dell’isola. Nel 1990 ha fondato l’associazione Didime 90, promotrice di eventi e attività educative. Con il recupero di Palazzo Marchetti, trasformato in centro culturale, ha dato vita al Museo dell’Emigrazione Eoliana e ad uno spazio che oggi ospita festival, concerti, mostre e il Salina Jazz Festival.
Festival, cinema e il legame con Troisi
Ha co-fondato il Salina Doc Festival e sostenuto il Marefestival Premio Troisi, che celebra l’attore scomparso e il legame con il film Il Postino, girato a Salina. Maria Grazia Cucinotta l’ha ricordata con parole affettuose: “Tu che 31 anni fa, quando sono arrivata sull’isola per girare Il Postino, mi hai accolta nella tua casa e fatta sentire in famiglia”.
Il suo sogno ancora in sospeso era un cine-auditorium da 200 posti a Salina, per colmare il vuoto culturale di un arcipelago senza cinema.
Una battaglia per le isole minori
Come sindaca, Rametta si è spesa per i diritti delle isole minori, denunciando i disservizi nei trasporti marittimi, la mancanza di un punto nascita e le difficoltà di continuità territoriale.
Cordoglio e funerali
Le istituzioni hanno espresso unanime cordoglio. ANCI Sicilia l’ha definita “donna di grande visione e impegno civile”, mentre l’eurodeputato Ruggero Razza l’ha ricordata come “pioniera del turismo eoliano”. I funerali si svolegranno a Malfa il 18 agosto, con lutto cittadino e bandiere a mezz’asta.
Un’eredità che resta
L’albergo Signum, una Malfa proiettata verso la sostenibilità, i festival culturali e le battaglie per i diritti isolani sono il lascito di Clara Rametta. “Ha dedicato la sua vita a questa comunità con passione, coraggio e visione”, ha scritto il vicesindaco Giuseppe Siracusano. La sua storia resta esempio di come l’amore per la propria terra possa trasformarla e consegnarla più ricca alle generazioni future.





















