Un riconoscimento che non celebra solo il cinema, ma chi lo racconta e lo interpreta. Al Lido di Venezia, tra gli eventi collaterali della 82ª Mostra del Cinema, la critica cinematografica diventa protagonista grazie al Premio Gregorio Napoli 2025.
Il premio Gregorio Napoli
Nell’atmosfera vibrante del Lido, durante la 82ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, la Casa della Critica ha ospitato un momento che ha posto al centro non tanto le star o i red carpet, ma la voce silenziosa e determinante della critica cinematografica. È in questo contesto che il Bulli ed Eroi Festival del Film per Ragazzi, con il sostegno di istituzioni come FEDIC, Fondazione Collodi, SNCCI e Settimana Internazionale della Critica, hanno consegnato il Premio Gregorio Napoli 2025, intitolato al grande critico scomparso.
Quest’anno i riflettori si sono accesi su tre figure che da anni offrono sguardi profondi e originali sul cinema italiano e internazionale: Pedro Armocida, Gianni Canova e Paolo Mereghetti. Il loro lavoro, fatto di rigore intellettuale e passione divulgativa, testimonia quanto la critica sia ancora oggi uno strumento indispensabile per orientarsi tra i linguaggi visivi e scoprire significati che altrimenti resterebbero nascosti. Il riconoscimento, nato nel 2015 e ormai consolidato come tradizione, si è trasformato in un vero e proprio manifesto sull’importanza di chi sa restituire profondità, memoria e visione alle immagini che scorrono sul grande schermo.
Tre voci che illuminano il cinema
Il Critic Choice Award 2025 ha voluto premiare percorsi diversi ma complementari, che incarnano i valori di indipendenza, qualità argomentativa, capacità di stimolare dibattito e di innovare lo sguardo critico. Pedro Armocida, critico e giornalista, si distingue per la sua attenzione al cinema contemporaneo e alle nuove tendenze, offrendo chiavi di lettura aggiornate e penetranti. Gianni Canova, accademico e divulgatore, ha reso la critica un ponte tra le aule universitarie, i media e il grande pubblico, contribuendo a diffondere cultura cinematografica a più livelli. Paolo Mereghetti, infine, con la sua celebre guida divenuta punto di riferimento per generazioni di spettatori, ha saputo coniugare rigore storico e sensibilità narrativa, rendendo accessibile la complessità del cinema.
La cerimonia, aperta dagli interventi di Paola Dei e arricchita da ricordi e riflessioni, ha sottolineato come il premio non sia solo una medaglia al merito, ma un invito a continuare a custodire la critica come spazio di confronto vivo e necessario. È proprio in questo dialogo tra opere, autori e spettatori che il cinema trova nuova linfa, rinnovando la sua funzione di specchio della società e terreno fertile per la crescita collettiva.



















