Alessandro De Bartolomeo
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Formatosi a Palermo, è laureato in Scienze politiche con master in Sistemi di gestione qualità. Consulente d'impresa, si occupa di ambiente e servizi alle imprese. Sport, arte, film e fotografia le sue piccole passioni.

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La Cronoscalata Monte Erice 2025 si conclude tra auto e storie, ora la candidatura a Città Europea dello Sport 2027l

“La Monte Erice non è solo una gara, è un'icona del nostro territorio” queste le parole di Giovanni Pellegrino, presidente dell'ente organizzatore

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Il pilota toscano Simone Faggioli vince per la dodicesima volta la Cronoscalata Monte Erice. Il neo campione italiano del Campionato Supersalita si conferma dominatore assoluto. Dietro di lui in classifica generale si piazzano al termine della gara Francesco Conticelli e Samuele Cassiba.

L’evento sportivo, giunto alla sua sessantasettesima edizione, ha portato come ogni anno sui tornanti di Monte San Giuliano (antica denominazione della montagna ericina) migliaia di appassionati da tutta la Sicilia lungo il percorso di 5.730 metri ripetuto due volte, lungo la strada Provinciale Immacolatella che collega Valderice, ad Erice.

Una gara valida per il Campionato Italiano Supersalita, il Campionato Italiano Velocità della Montagna (CIVM) ed il Campionato Siciliano Velocità in Salita. Non è mancato anche per questa edizione, la decima, il fascino senza tempo delle auto storiche, che si sono sfidate nella Salita Storica Monte Erice.  

Pellegrino, presidente ACI Trapani: “Gara icona del territorio”

La gara ha visto i protagonisti darsi battaglia a forza di accelerate e sterzate, lungo i tornati del circuito. “La Monte Erice non è solo una gara, è un’icona del nostro territorio” queste le parole di Giovanni Pellegrino, presidente dell’Automobile Club Trapani organizzatore della cronoscalata. “Ogni anno dimostra la perfetta fusione tra la bellezza del nostro paesaggio, la storia delle nostre città e la passione per il motorsport. Essere la tappa finale del Campionato Supersalita è un onore immenso e un riconoscimento del grande lavoro svolto”.

“La soddisfazione di oggi è immensa – ha aggiunto al momento della premiazione – perché abbiamo visto una grande presenza di pubblico giunto per assistere alla gara. Le città del territorio si sono strette attorno a questi campioni che hanno scelto Erice per partecipare alla nostra Cronoscalata”.

Classica “Grandi Firme” tra big ed altre storie

È stata una Cronoscalata MonteErice “grandi firme” che ha visto ai nastri di partenza i migliori piloti del panorama nazionale. Ma non solo. Tra i partecipanti non sono mancati gli aficionados, come il quasi ottantenne pilota alcamese Salvatore Spinelli, giunto alla sua quarantunesima partecipazione, premiato durante il Talk Show intitolato “Le Curve della Storia” con il premio dedicato alla memoria del giornalista Salvatore Morselli, e il sindaco di Valderice Francesco Stabile.

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L’amore di quest’ultimo nei confronti della gara è di lunga data. “È più bella, la più difficile, è un punto di riferimento nazionale ma, soprattutto, è la mia gara. Da valdericino, andavo a vedere le auto correre già quando avevo 4 anni. Ci andavo assieme ai miei nonni ed oggi abito a 500 metri dalla partenza. Se poi aggiungiamo che gareggio pure, allora, la Monte Erice per me rappresenta il top”.

Erice candidata a Capitale europea dello sport 2027

La Cronoscalata si è tinta anche di blu, il colore della bandiera europea. Tra piloti svizzeri e giornalisti francesi, la Monte Erice è sempre più al fianco del Comune di Erice nella sua candidatura a “Città Europea dello Sport 2027”. “Voglio ringraziare sinceramente l’Automobile Club di Trapani e il presidente Giovanni Pellegrino per il costante impegno e per la passione con cui, anno dopo anno, rinnovano un appuntamento di grande valore come la Cronoscalata Monte Erice” queste le parole di Rossella Cosentino, assessora comunale allo Sport del Comune di Erice.

“La candidatura di Erice a Città Europea dello Sport 2027 – ha aggiunto – è un’occasione importante per far conoscere la ricchezza del nostro territorio, la forza delle associazioni e la qualità delle nostre strutture. In questo percorso la Monte Erice ha un ruolo centrale: non è soltanto una gara di prestigio, ma anche un simbolo della tradizione, dell’identità e dell’energia che caratterizzano la nostra comunità. Eventi di tale importanza dimostrano concretamente che Erice sa vivere lo sport come momento di crescita, di promozione e di condivisione”.

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