ultimi articoli

Pubblicità: beautyespa.com

La Regione Sicilia assume due donne vittime di violenza nell’amministrazione pubblica

Grazie alla retroattività della norma, la regione offre un'opportunità di riscatto sociale e professionale per le donne vittime di violenza

spot_imgspot_img
- Advertisement -
Pubblicità: bancadonrizzo.it

La Sicilia è la prima regione italiana ad applicare la normativa che apre le porte dell’amministrazione pubblica alle donne vittime di violenza con sfregi permanenti al volto. Una misura che, grazie alla retroattività introdotta a giugno, ha già permesso a due donne di ottenere i nulla osta necessari per l’assunzione. Un segnale forte, che trasforma la sensibilità istituzionale in azioni concrete.

Il passo compiuto non rimane dunque soltanto sul piano normativo, ma trova immediata applicazione. L’assessorato regionale della Famiglia e delle politiche sociali ha avviato le verifiche necessarie, esaminando la documentazione presentata da diverse richiedenti. Tra fine luglio e agosto, due donne hanno visto accolte le proprie istanze e hanno ricevuto i nulla osta indispensabili per l’inserimento nei ruoli dell’amministrazione regionale.

Come spiegato dall’assessora regionale alle Politiche sociali Nuccia Albano, la procedura è stata portata avanti con celerità per non rallentare il percorso di reinserimento: “Dopo avere esaminato tutta la documentazione – ha detto Albano – il dipartimento ha dato esito positivo e ha rilasciato i nulla osta finalizzati ai successivi adempimenti amministrativi”. Ora toccherà all’assessorato della Funzione pubblica completare le ultime fasi burocratiche, aprendo così un percorso che rappresenta un segnale concreto di vicinanza istituzionale. Non si tratta soltanto di un posto di lavoro, ma di un’opportunità di ricostruzione personale e sociale, capace di restituire dignità, fiducia e prospettive di futuro a chi ha subito violenze irreparabili.

Le parole del Presidente della Regione

Il presidente della Regione, Renato Schifani, ha definito la scelta della retroattività come “un atto di giustizia carico di sensibilità e umanità nei confronti di quelle donne che hanno subito aggressioni brutali prima dell’entrata in vigore della norma”. Secondo Schifani, questi crimini “lasciano segni indelebili non solo nel corpo ma anche nell’anima e soltanto la costruzione di una vera cultura del rispetto e della dignità può contribuire a contrastarli”.

Il governatore ha ricordato che il governo regionale ha sostenuto con determinazione l’emendamento, grazie anche al sostegno concreto dell’Assemblea regionale, per garantire un aiuto concreto alle vittime residenti in Sicilia. “L’auspicio – ha aggiunto – è che anche altre regioni e il Parlamento nazionale possano seguire questo esempio di giustizia sociale che arriva dalla Sicilia”.

Adv
Pubblicità: bancadonrizzo.it
Condividi questo articolo sui tuoi social...
Pubblicità: stellantisandyou.com
Pubblicità: gabetti.it
Pubblicità: gabetti.it

ULTIMI ARTICOLI

Pubblicità: cascino.expert.it

consigliato da be

BE Sicily Mag Settembre 2026: l’editoriale di Licia Raimondi

BE Sicily Mag Settembre 2026 è arrivato in edicola.C’è un colore che attraversa questo numero. Non lo avevamo deciso, non avevamo costruito le nostre...
Pubblicità: cascino.expert.it

non perderti

Pubblicità: gabetti.it
Pubblicità: pasticceriamatranga.com
spot_img
spot_imgspot_img