Mariachiara Accardi
Mariachiara Accardi
Studentessa presso l’Università degli studi di Palermo. Curiosa, amante della scrittura e delle idee che smuovono. Mi appassionano l’attualità, la politica e l’arte, mondi diversi che intreccio con entusiasmo e spirito critico. Credo non si debba mai smettere di imparare, osservare e cercare.

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Compie vent’anni il Sole Luna Doc Film Festival, il cinema del reale a Palermo

Oltre cinquanta proiezioni, anteprime internazionali e un focus sui diritti e i dialoghi tra culture: dal 15 al 21 settembre la città di Palermo diventa capitale del cinema del reale

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Mariachiara Accardi
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Palermo è pronta a celebrare i vent’anni del Sole Luna Doc Film Festival, la rassegna dedicata al cinema del reale che quest’anno porta in città oltre cinquanta proiezioni e diciotto film in concorso. Il festival prende il via oggi, 15 settembre, e si protrarrà fino al 21 settembre, con un programma che intreccia cinema, concerti ed eventi speciali. L’edizione 2025 è dedicata a Mark People, sceneggiatore premio Oscar scomparso all’inizio dell’estate, e accoglie un ospite d’eccezione: l’artista e regista spagnolo Isaki Lacuesta, al quale è riservata una retrospettiva con la presentazione in anteprima nazionale di La veu latent / La voce latente e Segundo premio.

La sua presenza si inserisce nell’ambizione indicata dall’assessore alla Cultura Giampiero Cannella: “Stiamo lavorando perché il Sole Luna Doc Film Festival diventi il festival del cinema della città di Palermo”.

L’edizione del festival 2025

Il tema scelto per questa edizione è “Diritti e dialoghi tra le culture”, un fil rouge che conferma il ruolo del Sole Luna come primo festival internazionale di documentari in Sicilia e tra i più rilevanti in Italia per l’impegno sui temi sociali. Le proiezioni si terranno in tre luoghi simbolo della città: il Complesso Monumentale Sant’Anna (sede della GAM – Galleria d’Arte Moderna), Palazzo Branciforte (sede della Fondazione Sicilia) e la Chiesa dei Santi Euno e Giuliano alla Magione.

Compie vent'anni il Sole Luna Doc Film Festival, il cinema del reale a Palermo - Be Sicily Mag - Direttori artistici SLD Chiara Andrich Andrea Mura
I direttori artistici

I film in concorso e fuori concorso esplorano tre grandi direttrici: la pace, la condizione femminile e il rapporto tra uomo e ambiente. Contesti e prospettive diverse si intrecciano: dalla Palestina alla Siria, dalle Filippine alla Romania, dall’Iraq alla Nigeria, fino all’Armenia, alla Mongolia, all’Italia e alla Francia. “Dai film emerge la complessità della situazione al confine tra Messico e Stati Uniti, la violenza subita dalle donne rapite da Boko Haram in Nigeria, ma anche la memoria del cinema sovietico-armeno, le tradizioni sciamaniche della Mongolia di oggi e il recupero della memoria orale e musicale della cultura popolare italiana” spiegano i direttori artistici Chiara Andrich e Andrea Mura. “Ogni opera porta con sé un’etica profonda, la capacità unica del cinema di illuminare angoli bui della realtà e aprire spiragli di conoscenza”.

L’arte come strumento per la pace

Non è semplice raccontare brutalità come la guerra senza cadere nel banale, ma il festival affronta con coraggio la crisi geopolitica che segna il presente, facendo dell’arte uno strumento di consapevolezza. Non a caso, l’ultima serata coincide con la Giornata Internazionale della Pace, così da unire la manifestazione al coro di solidarietà verso chi resiste a condizioni disumane. In questa cornice è previsto anche il talk “Il potere dell’arte nei contesti di guerra”.

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Per i vent’anni del festival, tutti i film in concorso saranno disponibili anche online, per 48 ore dopo la proiezione in sala, su tutto il territorio nazionale attraverso la piattaforma OpenDDB.

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Le sezioni in rassegna

Tra le sezioni più attese c’è Sguardi Doc Italia, dedicata a registi e registe emergenti con quattro lungometraggi, quattro cortometraggi e sei lavori realizzati dai partecipanti al workshop Itineranze Doc 2025.

La sezione Sicilia Doc, curata da Costanza Quatriglio, propone sei documentari nati nell’ambito del corso di Regia del Documentario al Centro Sperimentale di Cinematografia – sede Sicilia. A uno di questi sarà assegnato il Premio Cinematographe, promosso dall’omonima rivista di cinema.

“Nato a Palermo con una forte vocazione internazionale – ha sottolineato il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani – il Festival si è imposto come spazio libero di confronto e riflessione, affrontando con sensibilità e rigore temi cruciali quali i diritti umani, le migrazioni, la sostenibilità ambientale, il dialogo interculturale e la valorizzazione delle nuove generazioni. La sua identità, costruita sul linguaggio universale del documentario, è un patrimonio prezioso per la Sicilia e per l’intero Paese”.

Compie vent'anni il Sole Luna Doc Film Festival, il cinema del reale a Palermo - Be Sicily Mag - Isaki Lacuesta
Isaki Lacuesta

Gli eventi collaterali

Accanto alle proiezioni, il cartellone propone incontri, talk e performance. Tra questi Creare legami, un confronto tra cinema e salute mentale che riflette sull’uso delle immagini come strumento di cambiamento nei percorsi di riabilitazione psichiatrica. Il programma spazia inoltre dal cinema muto al teatro, fino all’anteprima regionale del film Il castello indistruttibile, dedicato a diversi rioni di Palermo, e al concerto conclusivo della band Matrimia.

“Sole Luna è una porta aperta sul mondo, sulle aspettative di giustizia e verità di un’umanità silenziosamente sofferente – ha dichiarato il sindaco di Palermo Roberto Lagalla – ma anche sulla fierezza delle differenze e sull’attesa universale di diritti diffusi. Grazie al Festival, molti angoli di Palermo si sono trasformati in una finestra speciale sul mondo”.

I film in concorso

  • A State of Passion di Carol Mansour (Libano–Giordania–Regno Unito–Palestina–Kuwait, 2024, 90’)
  • Lack Rain in My Eyes di Amir Athar Soheili, Amir Masoud Soheili (Siria, 2024, 27’)
  • Simply Divine di Mélody Boulissière, Bogdan Stamatin (Romania, 2024, 14’)
  • In Night of the Coyotes di Clara Trischler (Germania–Austria, 2024, 82’)
  • Chasing the Sun: El Shatt di Ana Bilankov (Croazia, 2023, 19’)
  • Angry Spirits di Iris Pakulla (Germania, 2024, 94’)
  • Marching in the Dark di Kinshuk Surjan (Belgio, 2024, 108’)
  • Mothers of Chibok di Joel “Kachi” Benson (USA–Austria–Nigeria, 2024, 88’)
  • Bontle di Marie Ruwet (Belgio, 2024, 21’)
  • Kora di Cláudia Varejão (Portogallo, 2024, 28’)
  • Canone Effimero di Gianluca e Massimiliano De Serio (Italia, 2025, 120’)
  • Beneath Which Rivers Flow di Ali Yahya (Iraq, 2025, 16’)
  • Daru/n (Passed/Mother) di Benjamin Hindrichs (Germania–Spagna, 2024, 14’)
  • Unearthed di Jo Pearl (Regno Unito, 2023, 4’)
  • My Armenian Phantoms di Tamara Stepanyan (Francia–Armenia, 2025, 75’)
  • Ciao Bambina di Afioco Gnecco, Carolina Yuste (Spagna, 2023, 18’)
  • Metropole di Theo Kunz (Svizzera, 2024, 20’)
  • The Ritual di Alex Tiernan (Filippine, 2024, 8’)
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“Un caleidoscopio di voci, storie e visioni – concludono i direttori artistici – un viaggio che attraversa continenti e linguaggi cinematografici: dal documentario d’osservazione al found footage, dalla denuncia sociale al cinema d’animazione”.

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