L’autunno è tempo di virus di campagne vaccinali, pronte a partire come ogni anno anche in Sicilia. Proprio in virtù dell’arrivo di quest’ultime, la Regione ha siglato un accordo con i medici di medicina generale, che saranno protagonisti della somministrazione di vari vaccini, tra cui l’antinfluenzale, anti-Covid, antipneumococcico, contro l’Herpes Zoster, il virus respiratorio sinciziale e il Papillomavirus.
Medici di famiglia e campagna vaccinale
L’accordo siglato in Sicilia restituisce centralità al medico di famiglia, rafforzandone il ruolo di presidio di prossimità per la salute pubblica. La loro presenza diffusa, unita al rapporto di fiducia costruito negli anni con i pazienti, diventa il motore per garantire maggiore accessibilità alle vaccinazioni e incentivare la prevenzione.
La previsione di un rimborso per ogni somministrazione, di 10 euro all’interno degli studi e di 15 euro se effettuata a domicilio, rafforza l’idea di una sanità vicina anche ai cittadini più fragili. Proprio l’ampliamento delle vaccinazioni domiciliari rappresenta il cuore dell’intesa, perché segna un passo concreto verso un sistema più equo, inclusivo e capace di rispondere ai bisogni reali della comunità.
L’importanza della medicina generale
Con questa intesa, la medicina generale riconquista il suo ruolo centrale nel Sistema Sanitario Regionale, diventando il punto di incontro tra prevenzione, cura e monitoraggio costante della salute dei cittadini. Un modello di prossimità che non solo facilita l’accesso alle vaccinazioni, ma alleggerisce anche la pressione su ospedali e centri vaccinali, contribuendo a un sistema più equilibrato ed efficiente.
Per il segretario regionale FIMMG, Gigi Tramonte, si tratta di un passo che restituisce dignità professionale ai medici di famiglia, aprendo la strada a un futuro Accordo Integrativo Regionale capace di semplificare la burocrazia e rafforzare il tempo dedicato ai pazienti. La medicina generale, con la sua presenza capillare e la capacità di intercettare i bisogni reali delle comunità, rappresenta infatti il primo presidio di salute sul territorio e uno strumento insostituibile di prevenzione.


















