Uno spazio tutto nuovo nasce a Palermo, all’interno del giardino intitolato alla cantante Rosa Balistreri in Viale Campania. Il progetto vede la collaborazione di pubblico e privato, con quest’ultimo che si occuperà degli spazi dell’area: viali, verde pubblico, roseto, con la possibilità di piantumare nuova vegetazione e soprattutto di organizzare eventi pubblici senza scopo di lucro.
Il giardino Rosa Balistreri
Il Giardino Rosa Balistreri sarà dunque dotato di una nuova area attrezzata e di un’edicola che ne amplieranno la funzione sociale e culturale. Lo spazio, restituito alla città dopo anni di abbandono e inaugurata in occasione dei 90 anni dell’artista, diventa oggi un luogo di incontro e di comunità, dove natura, memoria e quotidianità si intrecciano. La nuova area, pensata per favorire la fruizione di famiglie e residenti, comprende zone d’ombra, panchine, percorsi pedonali e aree verdi curate, con l’obiettivo di rendere il giardino sempre più inclusivo e accessibile.
L’edicola ospiterà iniziative culturali, piccole mostre e momenti di lettura nel segno della condivisione e della partecipazione. Un tassello che completa un percorso di rinascita urbana e simbolica, in un luogo che già porta il nome di una delle voci più intense della Sicilia.
La soddisfazione dell’amministrazione
All’inaugurazione del Giardino Rosa Balistreri erano presenti il sindaco Roberto Lagalla e il presidente del Consiglio comunale Giulio Tantillo, entrambi concordi nel sottolineare il valore simbolico e concreto dell’iniziativa. Il primo cittadino ha evidenziato come l’apertura della nuova area rappresenti non solo un servizio per la collettività, ma anche un modello virtuoso di collaborazione tra pubblico e privato, capace di generare bellezza, valore e senso di responsabilità condivisa.
Lagalla ha rimarcato la volontà dell’amministrazione di promuovere e replicare progetti simili, in grado di migliorare la qualità della vita urbana e il decoro cittadino. Ha inoltre espresso un ringraziamento all’assessore al Verde, Piero Alongi, e agli uffici comunali per l’impegno e la cura con cui hanno seguito ogni fase del progetto, considerato una buona pratica amministrativa. Un segnale di apertura, ha concluso, verso una Palermo più vivibile, partecipata e attenta ai bisogni dei suoi cittadini.



















