Palermo urla il suo dolore, ma lo fa in silenzio. Una lunga scia di luci ieri sera ha attraversato le strade del centro, fino a quando una voce ha rotto il muro di quiete: la folla ha cominciato a scandire il nome del ragazzo: “Paolo, Paolo, Paolo..“.
La morte di Paolo Taormina è una ferita molto profonda per la città, forse insopportabile. Le lacrime di Fabiola Galioto e Sofia Taormina, madre e sorella del 21enne ucciso sabato sera, sono stati accompagnati da oltre duemila persone che hanno partecipato alla fiaccolata in memoria delle vittime della violenza e, in particolare, del giovane ucciso sabato sera nel pieno centro di Palermo. Paolo è stato colpito mentre cercava di sedare una rissa davanti al locale dei suoi genitori, nel quartiere Olivella, a pochi passi dal Teatro Massimo.
La marcia della luce per Paolo Taormina
In tantissimi hanno camminato per le vie del centro con una candela o la luce del cellulare, fino a raggiungere il Teatro Massimo. Lì, nel luogo in cui tutto è accaduto, la folla si è fermata in raccoglimento. C’è chi ha lasciato un fiore, chi un biglietto con poche parole di affetto e rabbia.
Oltre alla famiglia di Paolo, erano presenti anche i parenti di altre vittime di violenza, come i giovani uccisi a Monreale nell’aprile scorso. Questi ultimi hanno voluto manifestare vicinanza a coloro che stanno vivendo il loro stesso dolore, rammaricandosi per l’ennesimo atto di violenza che ha sconvolto la città.
Le istituzioni cittadine hanno voluto essere presenti. Il sindaco Roberto Lagalla, l’assessore Alessandro Anello e il capogruppo di Lavoriamo per Palermo Dario Chinnici hanno partecipato alla fiaccolata, camminando accanto ai cittadini in segno di solidarietà. Un gesto che ha voluto ribadire la necessità di dire basta alla violenza che continua a colpire i più giovani. Le famiglie delle vittime, da parte loro, hanno chiesto azioni concrete e non semplici parole per fermare queste barbarie.
Una città unita nel lutto
I dirigenti del Teatro Massimo e del Teatro Biondo hanno deciso di sospendere le iniziative previste nel foyer del teatro, dove si sarebbe dovuto inaugurare il triennio di collaborazione tra le due istituzioni. Una scelta presa, come si legge nel comunicato ufficiale, “in segno di lutto e profondo cordoglio per la tragica e vile uccisione di Paolo Taormina”. Un silenzio condiviso da tutta Palermo, che ora chiede giustizia e rispetto per la vita spezzata di un ragazzo che voleva soltanto riportare la pace.
I prossimi eventi
Nella serata di oggi, 13 ottobre, è in programma un’altra manifestazione: “Una marcia silenziosa per fare rumore” organizzata da Cgil, Cisl, Uil e Acli Palermo per dire “basta alla violenza cittadina e al degrado sociale che sta soffocando la città ormai allo sbando”. La marcia partirà alle 20.30 da piazza Verdi per giungere davanti alla Prefettura in via Cavour.
Giovedì 16 ottobre alle ore 21.30, invece, a scendere in piazza saranno i rappresentanti dell’Associazione civica Filiis, figli di Palermo. La manifestazione pacifica partirà dall’Olivella. In via Spinuzza verrà acceso un cero come gesto simbolico di memoria e rispetto per la vita.





















