Una comunità viva, che continua a riconoscersi nel segno di Dante e nella sua idea di cittadinanza, portatrice di un legame etico e di un progetto condiviso. Scienziati, studiosi e studenti sono i protagonisti della Settimana degli Studi Danteschi, giunta alla diciannovesima edizione.
Nata dalla passione culturale e letteraria del compianto Giuseppe Lo Manto, conoscitore e divulgatore della Divina Commedia, la rassegna è organizzata dal Liceo Scientifico “Albert Einstein” di Palermo.
L’evento, in corso all’Auditorium della Chiesa del Santissimo Salvatore, in via Vittorio Emanuele 369/A, prevede il coinvolgimento degli studenti di tutti gli Istituti Superiori e dei Licei della Città Metropolitana di Palermo.
L’edizione 2025 della Settimana degli Studi Danteschi
Il titolo scelto per il 2025 è “E sarai meco senza fine cive”, che richiama uno dei nuclei più profondi della riflessione dantesca: il tema, antico e urgentissimo insieme, della cittadinanza, che attualmente si intreccia a tematiche di carattere identitario, di appartenenza, responsabilità collettiva e partecipazione democratica ai processi decisionali.
Una full immersion per entrare nel mondo dantesco, analizzare e contestualizzare i versi che ogni giorno saranno oggetto di riflessione da parte di letterati, divulgatori, scienziati, attori e musicisti provenienti da tutto il mondo. L’edizione 2025 registra la presenza di oltre tremila persone: si tratta soprattutto di appassionati e curiosi.
I protagonisti
“Ogni anno – spiega la professoressa Marilena La Rosa, presidente della Settimana degli Studi Danteschi – ospitiamo relatori di grande pregio provenienti da tutta Italia e dall’estero: nell’edizione in corso, per citarne solo alcuni, il teologo Paolo Benanti, lo storico dell’arte Tomaso Montanari e il critico letterario Piero Cataldi”.
Quest’anno, inoltre, sarà presente anche una delegazione del Palermo Calcio, a conferma dell’interesse che il Sommo Poeta riscuote anche in ambiti non tradizionalmente legati alla letteratura.
L’appeal della manifestazione è legato alle competenze dei relatori che declinano la Divina Commedia attraverso la storia, la filosofia, l’arte e la letteratura, includendo nel dibattito gli aspetti civici e politici nell’accezione valoriale più alta.
Tra le presenze internazionali più autorevoli, il ricercatore Alejandro Cuadrado del Bowdoin College nel Maine e lo studioso Akash Kumar dell’Università di Berkeley in California.

L’importanza di tenere viva la memoria di Dante
“Palermo – aggiunge Marilena La Rosa – si conferma dunque la capitale italiana, e non solo – della ricerca su Dante Alighieri: colpisce l’interesse estremo manifestato dagli studenti provenienti da tutta la Sicilia, che vedono in lui una bussola per comprendere il presente”.
“Parlare di cittadinanza insieme a Dante – conclude la presidente – significa interrogare il nostro tempo e restituire ai giovani, al centro della manifestazione, la possibilità di sentirsi parte attiva di una storia che non appartiene solo al passato ma che continua, nel tempo, a generare senso, bellezza e responsabilità: nello specifico, questa edizione non è solo un omaggio ai versi del poeta, ma un’occasione di riflessione civile e culturale sulle dinamiche contemporanee”.




















