L’attività olivicola da oggi si declina anche al femminile. A dimostrarlo è la rassegna internazionale “Giornate dell’Olio al Femminile”, dedicata alle donne dell’olivo e dell’olio. In concomitanza con l’avvio della campagna olearia in Sicilia, la manifestazione di Sciacca mette in risalto l’importanza strategica dell’olivicoltura per l’economia mediterranea e il ruolo centrale che le donne rivestono in questo settore. Le protagoniste dell’evento, che provengono da più parti del mondo, si sono incontrate nella cittadina siciliana con l’obiettivo di diffondere la cultura olivicolo-olearia in un’ottica innovativa e sostenibile per il comparto agricolo.
L’iniziativa per diffondere la cultura dell’olio
Quello di Sciacca è un evento che insegue un obiettivo preciso: costruire una rete di donne – olivicoltrici, imprenditrici e studiose – che insieme diventano una risorsa per l’economia del Mediterraneo. La rassegna, promossa dall’Associazione Nazionale Città dell’Olio della Regione Sicilia in collaborazione con il Comune di Sciacca, entrato nel 2023 a far parte dei territori a vocazione olivicola impegnati nella promozione della cultura dell’olio EVO di qualità, propone momenti di dialogo e confronto tra conferenze ed escursioni oleoturistiche. Occasioni che accendono i riflettori sulla multifunzionalità e sulla capacità delle donne di innovare l’attività agricola e rafforzare le comunità rurali del Mediterraneo.
Olio e mitologia
L’evento, patrocinato dalle associazioni Pandolea e Women in Olive Oil, pone inoltre un focus sugli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030, affrontando temi come la gestione del territorio, le imprese agricole responsabili e le pratiche ambientali rispettose della natura. È anche una manifestazione culturale che intreccia il tema dell’olio con la mitologia del territorio, ancora viva nella nostra storia. Durante una recente campagna di scavi archeologici nella Valle dei Templi di Agrigento, presso il Tempio di Giunone, è stato infatti rinvenuto un reperto che ha portato a rivalutare l’attribuzione del culto non a Era, ma ad Atena, divinità della sapienza e dell’ulivo.
L’oro verde del Mediterraneo
Da millenni l’olio extravergine d’oliva e la pianta che lo genera rappresentano cultura e paesaggio, elementi oggi legati anche al crescente fenomeno del turismo esperienziale. L’olio siciliano conserva la sua unicità grazie al clima e alla fertilità dei terreni tipici del Mediterraneo. Le città siciliane produttrici dell’”oro verde” sono cresciute da ventidue a trentanove, rafforzando così l’identità territoriale dell’Isola.
“L’idea di organizzare un evento internazionale delle donne dell’olivo e dell’olio del Mediterraneo nasce con l’intento di contribuire alla costruzione di nuove narrazioni sul tema dell’olio, che per i suoi profondi valori simbolici può considerarsi un archetipo culturale della civiltà mediterranea”, ha dichiarato Jill Mayers, presidente di Women in Olive Oil.



















