Ventuno opere che raccontano luoghi e architetture attraverso un segno unico, deciso, che non ammette correzioni: è Ink, la mostra personale dell’artista palermitano Marco Fratini, in programma dal 25 ottobre alla Galleria La Piana Arte Contemporanea di Palermo. L’esposizione, curata da Massimo La Piana, propone un viaggio tra realtà e visione, tra rigore tecnico e ispirazione interiore.
L’arte come meditazione e disciplina del segno
Dalle scogliere di Scopello alla cattedrale di Palermo, fino alla torre Velasca di Milano, Ink raccoglie i luoghi più iconici dello sguardo di Fratini, tutti realizzati con la sola penna biro. Una tecnica che non consente ripensamenti e che richiede concentrazione assoluta.

Attraverso un intreccio fitto di segni, luci e ombre si alternano in un equilibrio di pieni e vuoti, restituendo immagini sospese tra realtà e astrazione. “Fratini è un entusiasta, un uomo che ama la vita in tutte le sue sfumature”, spiega il gallerista Massimo La Piana. “Il suo tratto, fitto e impenetrabile, richiama i maestri dell’incisione, ma resta profondamente personale, frutto di un gesto istintivo e quasi terapeutico”.
Un percorso tra tecnica, passione e continuità artistica
La mostra, visitabile fino al 15 novembre, conferma l’impegno della Galleria La Piana nella valorizzazione di artisti dotati di una poetica autentica e di grande padronanza tecnica. Durante l’inaugurazione, in programma sabato 25 ottobre alle 17.30, sarà offerta una selezione di vini della cantina Assuli di Trapani.
Diplomato al liceo artistico di Palermo e laureato alla NABA di Milano in Art Direction, Fratini ha lavorato per oltre quindici anni nel mondo pubblicitario e cinematografico, prima di dedicarsi interamente alla sua ricerca artistica. Tra i suoi lavori, anche le scenografie per lo spettacolo The Best of Aldo, Giovanni e Giacomo, realizzato in occasione dei 25 anni del celebre trio comico.






















