I Cantieri Culturali alla Zisa diventano scenario dell’undicesima edizione del Festival “Letterature migranti”, un appuntamento dedicato alla cultura del libro e della scrittura che riunisce autori e giornalisti contemporanei intorno a temi di attualità.
Al centro del festival i conflitti geopolitici che segnano il mondo, le forme di controllo sulle libertà individuali — fisiche e ideologiche — e la possibilità di dare una svolta a questo destino tragico che sembra delinearsi nello scenario internazionale. La rassegna, aperta fino al 25 ottobre, propone un fitto calendario di incontri e momenti di riflessione capaci di stimolare curiosità e confronto. La direzione artistica è affidata a Davide Camarrone.
La rassegna degli incontri
Le parole diventano ponte per unire luoghi fisicamente lontani ma vicini per empatia. Alcune tematiche universali, affrontate nel corso della rassegna, non possono più essere relegate ai margini. Un focus particolare è dedicato alla letteratura del Novecento, con approfondimenti su Pierpaolo Pasolini e Primo Levi.
Nella giornata di oggi si sono alternati nel dibattito la giornalista e saggista Elisabetta Rasy, Carola Susanna e, in chiusura, l’autrice senegalese Nogaye Ndiaye insieme a Stephen Sartarelli, traduttore di autori del calibro di Saba e Camilleri. La giornata di venerdì 24 sarà invece dedicata ai conflitti internazionali e alle politiche migratorie: Simone Bellezza dialogherà con Aldo Schiavello e Andrea Gullotta, mentre Alaa Faraji, autore di Perché ero ragazzo (Sellerio), racconterà la propria sopravvivenza dopo la strage di Lampedusa. Interverrà anche Luca Misculin, autore di Mare aperto (Einaudi).
Lo speciale della giornata di venerdì
Sempre venerdì 24 ottobre è previsto uno speciale dedicato al tema della violenza urbana, ispirato alla recente e tragica uccisione di Paolo Taormina a Palermo. L’incontro, dal titolo “Libri e pistole”, si terrà al Centro Internazionale di Fotografia e vedrà la partecipazione di Emanuele Lauria, caporedattore di la Repubblica Palermo; Fabrizio Arena, presidente del Laboratorio Zen Insieme; Davide Camarrone, direttore del Festival e autore di Zen al quadrato; Fausto Melluso, presidente Arci Palermo; Annamaria Picozzi, sostituta procuratrice generale a Palermo; e Giuseppina Tumminelli, sociologa dell’Università di Palermo.
La giornata si concluderà con lo spettacolo P.S. Post Scriptum / Pasolini Sciascia, in programma alle 21 alla Sala Perriera dei Cantieri: un dialogo ideale tra due voci critiche del loro tempo, Sciascia e Pasolini, diretto da Giuseppe Cutino e Gigi Borruso, con testo di Davide Camarrone.



















