Il 2025 segna per il Centro d’Arte Raffaello un anno di intensa attività espositiva, di ricerca e di rinnovamento. Al momento stanno riscontrando particolare successo le opere di Marco Lodola e Claudio Malacarne — in mostra fino al 2 novembre — ma la galleria continua a rinnovare le proprie proposte, presentando nuovi lavori e ampliando la selezione di opere disponibili in sede e online.

Lodola e Malacarne in mostra fino al 2 novembre
Le opere di Marco Lodola e Claudio Malacarne sono tra le nuove acquisizioni del Centro d’arte Raffaello e i due artisti rientrano tra i più grandi nomi dell’arte contemporanea. Attraverso linguaggi diversi – il primo con uno stile che fonde arte visiva, musica e cultura pop; il secondo caratterizzato da un linguaggio espressivo carico di energia e colore – “tracciano percorsi riconoscibili e coerenti, conquistando musei, gallerie e collezioni private in tutto il mondo”, spiega Sabrina Di Gesaro.
Le esposizioni, giunte all’ultima settimana, resteranno comunque visibili sul sito ufficiale e presso la galleria, come testimonianza di un percorso che unisce ricerca estetica e coerenza curatoriale.
Accanto alle loro opere, in esposizione, anche quelle di Walasse Ting, artista sino-statunitense scomparso nel 2010.

Le mostre del 2025 presso il Centro d’arte Raffaello
Nel 2025, la Galleria Raffaello ha aperto le sue porte al pubblico in primis con la mostra Di genio in genio: i maestri del ‘900, che ha preso vita dal 18 gennaio all’8 febbraio e ha visto protagoniste le opere di diversi artisti, da Fernando Botero a Joan Mirò. A seguire, nei mesi di febbraio e marzo è stato il turno di Forme d’amore, una personale dedicata a Matteo Must, artista romano di grande talento. Dal 14 marzo, presso il Centro d’arte, gli ospiti hanno avuto la possibilità di visionare New season: inediti d’autore, con artisti da Criscione a Toraldo.

Da ricordare anche Le fermate dell’amore, una mostra che ha colorato con un inno all’amore, grazie alle installazioni di Zazzà D’Anna il Policlinico di Palermo. E ancora Luce, di Athos Faccincani, protagonista indiscusso della pittura contemporanea. Dal 4 ottobre invece, il Centro d’arte diretto da Sabrina Di Gesaro ha ospitato la mostra personale di Dario Schelfi: Natura Silente.

In arrivo la personale di Navarra e due nuove opere di Croce Taravella
La stagione autunnale si concluderà con l’introduzione in Galleria di due opere di Croce Taravella e con una nuova importante personale dedicata a Navarra, maestro dell’iperrealismo, che sarà inaugurata prossimamente e che vedrà protagonista una sorprendente produzione. Un segnale del continuo lavoro di ricerca e selezione portato avanti dalla direzione artistica del Centro d’arte Raffaello, sempre attenta a offrire al pubblico opere di qualità e nuove prospettive visive.
Trentanove anni di attività per il Centro d’arte Raffaello
“A dicembre festeggeremo il trentanovesimo anno di attività per la Galleria”, afferma Sabrina Di Gesaro, alla direzione del Centro d’Arte Raffaello. Una storia lunga e coerente, che ha visto susseguirsi negli anni nomi di rilievo internazionale come Mirò, Picasso, Dalì, Andy Warhol, e grandi maestri italiani come Guttuso, De Chirico, Schifano, Ligabue e Guccione.

Accanto a queste presenze storicizzate, Sabrina Di Gesaro continua a sostenere artisti emergenti e talenti in crescita, rintracciandoli e promuovendoli con convinzione. “Crediamo molto nel ruolo delle gallerie come spazi di valorizzazione. Offrire visibilità agli artisti significa contribuire alla costruzione del panorama artistico contemporaneo”.
Con un calendario espositivo in costante evoluzione, il Centro d’Arte Raffaello si conferma come uno dei punti di riferimento del mercato artistico nazionale e non solo, un luogo dove convivono memoria e sperimentazione, ma soprattutto un laboratorio di idee che continua a dialogare con la città e con i linguaggi del presente.



















