Gibellina si sta preparando a diventare Capitale dell’Arte contemporanea , un ruolo che assume un significato profondo in un luogo così emblematico. In vista di questo importante evento, è in corso una vasta opera di riqualificazione urbana e architettonica di diversi edifici simbolo. Tra le iniziative più significative per il prossimo anno spicca la creazione del Museo del Cretto. Questa nuova struttura museale sorgerà all’interno degli spazi dell’ex chiesa di Santa Caterina, situata nella parte bassa della Vecchia Gibellina.
Un’ex chiesa incastonata in un’opera d’arte
La storia di Gibellina è fatta di tragedia e riscatto: il terremoto che colpì la città nel 1968 che trasformò la stessa con un nuovo concetto di urbanistica. La città fu spostata di qualche chilometro, ma nella vecchia Gibellina è stata creata un’opera di arte contemporanea: il Cretto di Burri. Incastonata nell’opera c’è l’ex Chiesa di Santa Caterina, diventata simbolo di passato e presente che si incrociano e che adesso è pronta a rivivere dopo anni di chiusura a causa di carenza di personale.

Attualmente l’affidamento della struttura è stata data all’associazione Percorsi a Morsi, che ha l’obiettivo di dare una “casa” agli artisti che saranno ospitati all’interno dell’ex chiesa in occasione di Gibellina Capitale dell’arte contemporanea nel 2026. A guidare l’associazione ci sarà l’architetto Michele Benfari, figura di spicco nel panorama dei beni culturali siciliani, già soprintendente ad Agrigento e direttore del Museo Bernabò Brea di Lipari.
Sale espositive e info point
Il progetto prevede info point per i visitatori e varie sale espositive, con l’apertura che sarà affidata all’artista Rosario Bruno. Il Museo del Cretto sarà al centro di tutte le iniziative della manifestazione, diventando simbolo di un concetto che Gibellina vuole trasmettere: credere nel territorio valorizzandolo attraverso l’arte.
Urso, vicepresidente dell’associazione Percorsi a morsi, ha ringraziato Comune di Gibellina e dal sindaco Salvatore Sutera per l’affidamento, arrivato attraverso un bando pubblico, sottolineando la loro volontà di voler incentivare la promozione del territorio e delle sue eccellenze attraverso il teatro e la letteratura.



















