C’è fiducia nel futuro dell’economia siciliana nelle parole di Gianluca Manenti, presidente regionale di Confcommercio Sicilia, che accoglie con favore la legge di stabilità 2026-2028 approvata dalla Giunta regionale. Un provvedimento che “segna una direzione chiara verso la crescita e la stabilità, grazie al lavoro dell’assessore all’Economia della Regione Sicilia Alessandro Dagnino e del presidente Renato Schifani, capaci di tradurre visione e concretezza in misure a sostegno del territorio”. Per Manenti, la nuova manovra rappresenta un punto di svolta nel percorso di rilancio dell’Isola, perché coniuga programmazione economica e attenzione ai bisogni reali delle imprese, affrontando temi cruciali come l’occupazione, gli investimenti e la sostenibilità.

I numeri previsti nel disegno di legge
La legge di stabilità 2026-2028 introduce nuovi interventi per circa 300 milioni di euro, con un valore complessivo di 1.2 miliardi includendo i fondi agli enti locali. Tra le principali misure: 220 milioni per incentivare le assunzioni a tempo indeterminato, 10 milioni per favorire investimenti nelle nuove super Zes e 15 milioni per sostenere l’edilizia privata. “Il lavoro e il mondo produttivo sono il cuore della manovra”, ha dichiarato il presidente Renato Schifani, sottolineando l’obiettivo di ridurre il costo del lavoro e sostenere gli investimenti. L’assessore regionale all’Economia Alessandro Dagnino ha evidenziato che la manovra punta a coniugare rigore e sviluppo, consolidando la fase di crescita dopo il risanamento contabile.
“Il governo punta a favorire la crescita dell’occupazione a tempo indeterminato da parte di tutte le imprese con un potenziamento per quelle che collegano le assunzioni a investimenti – ha spiegato l’assessore Dagnino –. La nostra visione è chiara: responsabilità e crescita, restituendo ai cittadini i frutti del risanamento contabile raggiunto. Dopo la stagione del contenimento del disavanzo, si consolida quella degli investimenti e del potenziamento del lavoro stabile”.
Sostenere lavoro e imprese in Sicilia
Per favorire l’occupazione stabile, è previsto un contributo fino al 10% del costo annuale per ogni lavoratore assunto a tempo indeterminato, con un plafond di 150 milioni di euro l’anno nel triennio 2026-2028. Le aziende dovranno essere in regola con il DURC (Documento unico di regolarità contributiva) e le normative di settore, e fino al via libera europeo la misura sarà erogata in regime “de minimis”, anche come credito d’imposta.
Altri 50 milioni finanzieranno imprese che legheranno le assunzioni a nuovi investimenti sul territorio regionale. Rinnovato anche il “Sicily Working”, con un contributo a fondo perduto di 30mila euro per ogni assunzione o trasformazione a tempo indeterminato, a fronte di un plafond di 20 milioni, destinato a chi consente ai dipendenti di lavorare da remoto in Sicilia.
Lavoro e investimenti al centro
Secondo Manenti, la manovra rappresenta “un passo importante per rafforzare il tessuto produttivo dell’Isola, con interventi mirati a stimolare le assunzioni a tempo indeterminato e a favorire nuovi investimenti“.
Secondo il presidente di Confcommercio Sicilia, si tratta di un piano per incentivare il lavoro stabile e i sostegni mirati a chi collega le assunzioni a progetti di crescita aziendale sul territorio. “È un segnale concreto per le imprese siciliane – afferma Manenti – che potranno contare su un contesto più favorevole alla crescita e all’occupazione”.
Un’attenzione che si estende alla fiscalità locale, con risorse destinate agli enti territoriali e iniziative per migliorare la gestione dei tributi. “La nuova legge di stabilità – conclude Manenti – mette insieme rigore e sviluppo, responsabilità e visione. È un atto che restituisce fiducia alle imprese e ai cittadini”.
Confcommercio Sicilia si dice pronta a collaborare con le istituzioni per accompagnare l’attuazione delle misure e favorire una crescita sostenibile e duratura per l’intera regione.






















