A Palermo via all’Italia Nomad Fest, una settimana dedicata a lavoro da remoto, coliving e comunità. L’iniziativa, che coinvolge circa 200 professionisti da tutto il mondo, è stata presentata a Villa Niscemi questa mattina, alla presenza del sindaco Roberto Lagalla, dell’assessore all’economia Alessandro Dagnino, dell’assessore alla rigenerazione urbana Maurizio Carta e di Patrizia Di Dio, presidente Confcommercio Palermo.
“L’incontro è pace”
A introdurre la conferenza stampa, i due founders Marco Traina (Beet Community) e Federico Violante (Nomad Retreats). “Scoprirete che Palermo è bellissima, in ogni suo piccolo angolo, così come l’Italia”, hanno accolto così gli ospiti internazionali presenti in sala.
“Ci teniamo a sottolineare che il nostro obiettivo non è quello di creare una bolla. Nel mondo stanno accadendo molte cose e crediamo fortemente che la pace sia un’azione. L’incontro tra diverse persone dal mondo, con diverse storie e background, per me è fare la pace”, hanno concluso.
Il sindaco Lagalla: “Pronti per preparare il futuro”
In seguito, a esprimersi con grande orgoglio per l’inizio dell’Italia Nomad Fest, è stato il sindaco di Palermo Roberto Lagalla: “Per noi questo è un fenomeno molto importante. Palermo è considerata una delle città più gettonate per il lavoro digitale e siamo molto fortunati e grati di potervi ospitare”. Ha poi aggiunto: “La nostra amministrazione sta cooperando con gli attori del cambiamento (in riferimento ai founders ndr)”. “Per noi è veramente importante pensare al futuro e alle nuove generazioni, che hanno bisogno di modi diversi di vivere. Quindi noi stiamo cercando di preparare il futuro per loro”, ha continuato.
“L’Italia Nomad Fest è un serio esperimento di ciò che faremo nel tempo. Grazie ancora per la vostra presenza, per essere a Palermo”, ha concluso il primo cittadino.
Tra opportunità e responsabilità
“La vostra presenza, skills e visioni sono fondamentali per la nostra città”, ha dichiarato l’assessore alla rigenerazione urbana Maurizio Carta. “Essere capitale dei nomadi digitali è un’opportunità e di questo ringrazio i founder, che hanno definito una nuova sfida per la città. Ma un’opportunità porta con sé anche responsabilità: la responsabilità di rimodellare la nostra città. Voi siete agenti di trasformazione e innovazione, ci aiutate a ridefinire la nostra città”.
In conclusione, ha dichiarato: “Palermo è troppo attaccata al passato, ma la vostra presenza e la vostra visione ci aiutano a fare questo salto verso il futuro”.
7 milioni di euro destinati ad aree di coworking
“Abbiamo destinato 7 milioni alla creazione di luoghi dedicati al coworking, in edifici inutilizzati o abbandonati. Ad esempio gli spazi ecclesiastici, che hanno aree enormi inutilizzate. Abbiamo scelto di destinare questa somma per la messa a nuovo, alla condizione che queste aree vadano ai nomadi digitali”, ha spiegato l’assessore all’economia Alessandro Dagnino.
L’impegno di Confcommercio
In conclusione, si è espressa Patrizia Di Dio, presidente Confcommercio Palermo: “La nostra è una città accogliente. Un’accoglienza che troverete non solo nei cittadini ma anche nella comunità di artigiani e imprenditori. Io amo parlare di senso di comunità diffusa”. L’associazione di rappresentanza d’impresa si è inoltre impegnata, attraverso convenzioni, nel garantire scontistiche ed offerte a chi si tratterrà, durante la settimana, nel capoluogo. “Vi promettiamo che cercheremo di rendere più conveniente il vostro stare qui”.














