Il Comitato Bandita Costa Sud di Palermo torna a farsi sentire per denunciare ancora una volta lo stato di degrado e pericolo in cui versa il porticciolo della zona. L’appello pubblico, pubblicato su Facebook, arriva dal presidente, Antonio Tomaselli, il quale ha diffuso la lettera ufficiale inviata a tutti gli organi competenti per segnalare la situazione sempre più critica. Una condizione che coinvolge direttamente cittadini e commercianti del quartiere e delle aree limitrofe, costretti a convivere quotidianamente con illegalità, abbandono e insicurezza.
Il Comitato Bandita Costa Sud
A far parte del Comitato Bandita Costa Sud sono oltre cinquanta nuclei familiari, uniti dall’amore per il proprio territorio e dalla volontà di vederlo rinascere. Attraverso il portavoce Antonio Tomaselli, il gruppo ha voluto ringraziare le istituzioni per gli interventi finora realizzati, pur riconoscendo che non sono stati sufficienti a invertire la rotta.
Le iniziative di riqualificazione socio-turistica e ambientale messe in campo negli ultimi anni, infatti, restano spesso poco valorizzate da una situazione di degrado che continua a penalizzare la Costa Sud. È necessario dunque continuare a intervenire per rendere questa zona sicura e pulita.
La denuncia di Antonio Tomaselli
Con questo nuovo appello, il Comitato richiama l’attenzione sul porticciolo della Bandita, divenuto simbolo di un disagio diffuso. Nella lettera, si denuncia la presenza “di sterpaglie che hanno provocato anche incendi, rifiuti (alcuni speciali e/o pericolosi) e barche in stato di abbandono”. La zona inoltre è spesso “occupata abusivamente da camper e roulotte”. Nonostante i numerosi solleciti, e i successivi interventi del corpo di Polizia Municipale, i miglioramenti sono durati poco: dopo un breve respiro, tutto è tornato come prima, al punto che “anche i pescatori hanno dovuto abbandonare l’area”.
Le possibili soluzioni
La popolazione è scoraggiata ma non rassegnata. È per questo che continua a chiedere azioni concrete e durature. In particolare, queste le richieste del Comitato guidato da Antonio Tomaselli: bonifica completa dell’area; censimento delle imbarcazioni con rimozione e trasporto in discarica di quelle abbandonate; disinfestazione capillare per restituire decoro e sicurezza alla zona; installazione di dissuasori per evitare l’ingresso di camper e roulotte.
Il ricordo di don Pino Puglisi
Nella lettera inviata alle istituzioni, Antonio Tomaselli ha voluto ricordare le parole di don Pino Puglisi, figura simbolo dell’impegno civile e spirituale per la rinascita dei quartieri difficili di Palermo: “E se ognuno fa qualcosa… insieme si può fare tanto”. Un invito alla responsabilità collettiva, perché la rinascita della Bandita non resti soltanto un sogno, ma diventi un esempio concreto di cittadinanza attiva.


















