L’Istituto Sperimentale Zootecnico per la Sicilia ha inaugurato una convenzione di cinque anni con la Cooperativa Sicilia Bedda, che si occuperà di organizzare all’interno dell’azienda di Via Roccazzo, a Palermo, delle attività a favore dei bambini fragili che coinvolgano gli animali. L’obiettivo è favorire l’interazione positiva tra i piccoli pazienti e cavalli, asini e pony. È dimostrato da anni infatti che quest’ultima può migliorare le condizioni di salute delle persone, sia dal punto di vista fisico che da quello psicologico.
Presenti al taglio del nastro Giovanni Siino e Vincenzo Guella, commissario e direttore dell’Istituto Zootecnico, Valentina Cellura della Cooperativa Sicilia Bedda, il deputato questore dell’Ars Vincenzo Figuccia e il delegato dell’assessore regionale all’Agricoltura Luca Sammartino.
La collaborazione tra Istituto Zootecnico e Sicilia Bedda
In totale, la Cooperativa Sicilia Bedda potrà usufruire di un terreno di 5 mila metri quadri della sede di Palermo dell’Istituto Sperimentale Zootecnico per la Sicilia. La struttura che si trova tra Boccadifalco e Baida mette a disposizione aree per iniziative di diverso genere: da un’aula per le attività ricreative alla pista per cavalcare, passando per la zona dei recinti degli animali.
Il progetto si inserisce in una visione ampia di riqualificazione della tenuta, che in passato ha dovuto affrontare numerose difficoltà dal punto di vista della gestione e anche danni ingenti a causa di un incendio avvenuto nel 2014. È già da alcuni anni che l’istituto, creato nel 1884 con un regio decreto firmato da re Umberto I, manifesta la volontà di aprirsi maggiormente alla popolazione, con l’aiuto di cooperative e consorzi.

Pet therapy e non solo
Le attività che verranno pianificate all’Istituto Sperimentale Zootecnico per la Sicilia sono numerose. La volontà dei promotori è quella di dimostrare come la relazione uomo-animale può diventare uno strumento di benessere e di riabilitazione, oltre che di crescita personale, soprattutto per i più deboli. È per questo che si ci concentrerà principalmente sulla pet therapy, con particolare riferimento all’onoterapia. Questa pratica promuove autostima e fiducia, attenuando ansia e stress, grazie al carattere calmo e paziente dell’asino. Non mancheranno le sessioni di ortoterapia, che utilizza il giardinaggio e la cura delle piante come strumenti per stare meglio, basandosi sul contatto diretto con la natura per stimolare i sensi. E ancora attività divertenti ma istruttive come la raccolta delle uova. La collaborazione è dunque un importante manifesto di inclusione.


















