Un viaggio tra borghi e fortezze che diventa occasione per celebrare la storia e l’identità della Sicilia: il contest Castello Siciliano dell’Anno 2025, promosso dal Consorzio Cultura e Tradizioni dei Castelli di Sicilia, ha coinvolto migliaia di appassionati. Un evento pensato per unire cittadini, turisti e siciliani nel mondo nel segno della valorizzazione del patrimonio culturale. Il voto online si è svolto dal 17 al 30 novembre, registrando una partecipazione enorme. Alla fine, il titolo è andato al Castello di Castronovo di Sicilia, ma non senza polemiche, soprattutto con i cittadini del castello che si è classificato secondo: quello di Favara.
La vittoria di Castronovo di Sicilia tra entusiasmo e polemiche
Il Castello di Castronovo di Sicilia ha trionfato ottenendo 5959 voti e superando in volata il Castello Chiaramontano di Favara, fermo a 5721 preferenze. Una vittoria accolta con orgoglio dalla comunità castronovese, che ha visto nel risultato il riconoscimento del valore storico e paesaggistico del proprio maniero. Ma durante le votazioni sono state segnalate anomalie tecniche, difficoltà nel voto e incongruenze nella visualizzazione dei risultati.
Alcune associazioni e cittadini di Favara hanno denunciato l’impossibilità di esprimere la propria preferenza, mentre altri utenti sostenevano di poter votare più volte o per più castelli. Le discrepanze tra popolazione residente e voti ottenuti hanno alimentato ulteriori dubbi, spingendo molti a chiedere maggiore trasparenza.
I castelli partecipanti e i voti ricevuti
Al concorso hanno partecipato complessivamente tredici castelli, ognuno rappresentativo di una storia, un territorio e una comunità diversa. Dietro Castronovo e Favara, il terzo posto è andato a Butera con 1435 voti, seguito da Cefalà Diana con 1306, Francofonte con 976, Salemi con 937 e Castelbuono con 727. A seguire Montelepre (601), Geraci Siculo (580), Collesano (567), Giuliana (304), Taormina (217) e Marineo (267).
Questi castelli rappresentano un mix di storie secolari e architetture di vari stili artistici che abbracciano l’intera isola, dai monti alle coste. La partecipazione dei borghi dimostra quanto il patrimonio fortificato della Sicilia continui ad affascinare e coinvolgere residenti e visitatori: pur tra critiche e discussioni, il contest ha ottenuto il suo obiettivo principale, ovvero riportare l’attenzione su luoghi simbolo della storia siciliana e avvicinare il pubblico al loro immenso valore culturale.




















