La Sicilia è ricca di castelli storici aperti al pubblico, opere uniche che raccontano l’Isola con la prospettiva del passato.
In ogni provincia siciliana è possibile visitare diversi castelli: da Alcamo a Joppolo, da Modica a Taormina, con delle apposite visite guidate è possibile scoprire questi monumenti ricchi di storia, bellezze e peculiarità.
Castelli in Sicilia: ogni provincia può dire la sua
Quanti castelli sono presenti in Sicilia? È impossibile dirlo, data la quantità degli stessi, presenti praticamente in tutto il territorio siciliano. Molti sono in rovina, mal curati o dimenticati, ma vi sono esempi di castelli che si sono preservati nel tempo e che possono dare vita ad un’esperienza da non dimenticare. È possibile trovare dei castelli visitabili in ogni provincia della Sicilia, con diverse location: dal mare alla montagna, ogni castello ha la sua peculiarità.
Castello di Alcamo (Trapani)
Castello medievale costruito durante la metà del 1300, durante il 1400 vide cambiare il proprio volto con i Chiaramonte che, capendo la sua importanza strategica, decisero di edificare una fortezza che fosse, anche, una fastosa residenza. È sede dell’Enoteca Regionale della Sicilia Occidentale, del Museo del Vino e delle Tradizioni, di una esposizione permanente dei Pupi Siciliani. Il castello è aperto al pubblico e visitabile dal martedì al sabato dalle 9.30 alle 12.30 e dal martedì alla domenica dalle 16.30 alle 19.30.

Palazzo dei Normanni (Palermo)
La storia del castello inizia con insediamenti risalenti all’epoca dei Fenici e continua con le conquiste in epoca greco-romana e bizantina, giunge fino alla dominazione araba: questa fortificazione della parte alta del Cassaro (‘al Qasr in arabo) veniva dagli stessi emiri denominata “Castelnuovo”, per distinguerlo dalla fortificazione a mare, alla foce dei due antichi fiumi Kemonia e Papireto che racchiudevano la città antica, il “Castellammare”. Salì a rango di “Palazzo Reale” con l’arrivo degli “Uomini del Nord”: rinnovato ed ampliato da Ruggero II nei primi anni del 1100, fu residenza dei sovrani Normanni, da qui il nome dato in tempi recenti. Il palazzo è ricco di arte, con diverse stanze dedicate alla religione cristiana e un totale di undici sale appartenute ai reali. Il Palazzo ha ben cinque torri e quattro cortili, ospita l’Assemblea Regionale siciliana presso la sala d’Ercole. Il castello è aperto al pubblico e visitabile dal lunedì al sabato dalle 8.30 alle 16.30 e la domenica dalle 8.30 alle 12.30.
Castello dei Conti di Modica (Ragusa)
Il Castello dei Conti di Modica domina la città da un promontorio roccioso, venne costruito nella seconda metà del 1200 e divenne fortezza-amministrativa dei Conti di Modica. Modificato tra VIII–XIX secolo, sorge su tre lati su pareti a strapiombo; conserva una torre poligonale del XIV sec. e nel cortile interno ospita carceri medievali e i resti di chiese antiche. Oggi è parzialmente visitabile con visita guidata. L’orario di apertura è dal martedì alla domenica dalle 9 alle 18. Il biglietto d’ingresso include anche il vicino Museo Civico e il Palazzo dei Mercedari.
Castello Ducale Colonna di Joppolo Giancaxio (Agrigento)
Residenza tardo-risorgimentale iniziata nel 1800 e completata nel 1894, il castello sorge su una rupe. Riprende elementi medievali ed è edificato sulle rovine di un’antica rocca chiaramontana. È caratterizzato da stile neogotico-medievale con pietrame calcarenitico locale. Oggi è un dimora privata (anche hotel di lusso) e l’accesso non è garantito al pubblico tranne in occasioni speciali o visite su prenotazione, contattando il comune di Joppolo Giancaxio.
Castello Donnafugata (Ragusa)
Fortezza neogotica del XIX secolo, originariamente castello medievale, fu trasformato nel ‘700 in casina neoclassica prima e poi in palazzo neogotico. Oggi il complesso che vede diversi giardini, oltre al castello, è visitabile dal martedì alla domenica dalle 9 alle 19. Il percorso di visita include le sale interne, il parco circostante e il Museo del costume con la collezione di abiti e accessori appartenuta a Gabriele Arezzo di Trifiletti.

Castello di Manfredonia di Mussomeli (Caltanissetta)
Sorge su una rupe calcarea, fu fatto costruire tra il 1364 e il 1367 da Manfredi III Chiaramonte e ampliato all’inizio del ‘400 dalla famiglia Castellar. Composto da 5 torri e mura, il castello restò in uso fino al XVII secolo e venne poi usato come carcere. Oggi è aperto ai visitatori mediante tour guidati per il punto panoramico e il piccolo museo interno, consultando la Pro Loco o Comune di Mussomeli.
Castello Monte Tauro di Taormina (Messina)
Situato a 400 metri sul livello del mare, all’interno si possono esplorare cortili interni e camminamenti, ha avuto degli insediamenti fin dall’età preistorica. La prima costruzione risale all’epoca bizantina, con dei rinnovamenti avvenuti nell’epoca saracena e del Regno di Sicilia. Dal sito fortificato si gode un panorama unico sul Mar Ionio, lo Stretto di Messina e l’Etna. Il castello, oggi ben conservato, è aperto al pubblico dal lunedì alla domenica dalle 10 alle 20.
Castello Maniace (Siracusa)
Fortezza federiciana in Ortigia, voluta da Federico II intorno al 1232-1239 è una massiccia fortificazione quadrata, ampliata nel tempo. Conserva elementi gotici e ad oggi la visitabilità include la grande sala ipostila interna, caratterizzata da volte a crociera con esili pilastri. Il castello domina il porto grande di Siracusa ed è aperto al pubblico dal martedì alla domenica dalle 8.30 alle 18. All’interno è visitabile su prenotazione anche l’ipogeo di Piazza Duomo.

Castello Lombardia (Enna)
Fortezza medievale, è uno dei più antichi e vasti d’Italia (circa 26.000 m²) . Le origini risalgono a un presidio sicano dell’età del Ferro sul colle Henna, poi utilizzato da romani, bizantini e saraceni. Federico II nel 1233 lo dotò di nuova imponenza e oggi restano 6 delle antiche 20 torri: il castello offre una vista spettacolare su Enna e le montagne circostanti. Oggi accoglie un museo e eventi culturali: l’ingresso è aperto al pubblico dal 1 Aprile al 30 settembre tutti i giorni dalle 10 alle 19 e dal 1 Ottobre al 31 Marzo tutti i giorni dalle 9 alle 17.
Castello Ursino (Catania)
Costruito tra il 1239 e il 1250 per volontà di Federico II, è un castello svevo con cinque torri angolari. Residenza dei re di Sicilia, divenne sede del Parlamento durante i Vespri siciliani. Realizzato interamente in pietra lavica, era all’epoca affacciato sul mare (oggi la costa è arretrata). È rimasto intatto, ha un cortile interno e ospita il Museo Civico di Catania. Il castello è visitabile dal lunedì alla domenica dalle 9 alle 17, con ingresso gratuito la prima domenica del mese.

Castello di Punta Troia di Marettimo (Isole Egadi)
Sorge sulle fondamenta di una torretta di avvistamento costruita nel IX secolo dai Saraceni, si trova nel cuore del Mar Mediterraneo, in un punto strategico dove sono passate molte civiltà, ed è l’emblema di una storia lunga e variegata che lo rese anche una prigione. Il castello ospita anche il Museo delle Carceri e l’Osservatorio Foca Monaca ed è aperto tutti i giorni dalle ore 10 alle ore 18.
Castello di Salemi (Trapani)
Costruito da Ruggero di Sicilia intorno al 1077 su già esistenti fortificazioni greco-romane, fu rimaneggiato da Federico II di Svevia durante il XIII secolo. Possiede tre torri angolari: una cilindrica (ovest) e due quadre (est, sud). Dal castello è possibile vedere un panorama mozzafiato, essendo il punto più alto della città. Dopo 35 anni di lavori di ristrutturazione, il castello è ritornato ad essere accessibile al pubblico nel 2002. Adesso è sede museale e vi si svolgono concerti e convegni. È visitabile tutti i giorni dalle 9 alle 19.








