Il mercato del lavoro in Sicilia – e in particolare Palermo – mostra segnali di crescita, ma continua a essere frenato da nodi strutturali che ne rallentano lo sviluppo. Il rapporto annuale di Confartigianato Impresa evidenzia, da un lato, l’aumento degli occupati e, dall’altro, la persistente difficoltà delle imprese nel trovare figure specializzate. A livello regionale, la Sicilia raggiunge un traguardo storico: oltre metà dei cittadini in età lavorativa risulta occupata. Il quadro complessivo conferma un miglioramento, ma suggerisce la necessità di politiche mirate per consolidarne la crescita.
Sicilia prima in Italia per crescita occupazionale
Sul fronte regionale, la Sicilia registra dunque un aumento del tasso di occupazione fino al 50,7 % nella fascia 20-64 anni, con una crescita di 6,2 punti in tre anni. Si tratta della percentuale più alta a livello nazionale, insieme all’Abruzzo, con la provincia di Ragusa che guida la classifica al 63,4 %. Seguono Enna e Catania, mentre Palermo cresce ma resta sotto la media regionale.
L’aumento degli occupati nel primo semestre 2025 raggiunge il 2,9 %, sostenuto soprattutto dalle costruzioni e dai servizi, mentre arretra la manifattura. Secondo Confartigianato, questo progresso testimonia la vitalità del tessuto imprenditoriale, ma richiede interventi strutturali per essere consolidato. Formazione qualificata, rafforzamento dei percorsi scuola-lavoro e supporto agli investimenti risultano leve decisive per sostenere microimprese e artigianato.
Palermo tra crescita e fragilità
A Palermo il tasso di occupazione cresce dal 43,4 al 48,4 % tra il 2021 e il 2024, segnando un aumento di cinque punti ma senza colmare la distanza dal resto del Paese. Le previsioni per ottobre-dicembre 2025 parlano di 18.500 assunzioni nelle piccole e medie imprese, mentre nel 2024 sono stati reclutati 12.350 addetti con competenze digitali. Resta elevata, però, la difficoltà di reperire lavoratori specializzati: il 40,6 % delle imprese segnala carenze per circa 5 mila profili artigiani.
Non mancano elementi di vulnerabilità, come l’elevata età media degli addetti pari a 44,28 anni. Critica anche la condizione giovanile, con Palermo ottantasettesima nell’indice Youth Friendly 2025. A ciò si aggiungono fragilità territoriali e tempi lunghi della giustizia civile, che pesano sull’attrattività del sistema produttivo.


















