La Fiamma Olimpica di Milano-Cortina 2026 ha lasciato la Sicilia Occidentale per volare a Lampedusa e attraversare la provincia di Agrigento, prima di dirigersi nel versante Orientale dell’Isola e risalire la Penisola. Quella di Palermo è stata una tappa intensa, che ha lasciato messaggi importanti: lo sport come valore che unisce i popoli e promuove la pace, oltre a donare benessere a chi lo pratica.
Tanti siciliani hanno avuto l’onore di essere tedofori per l’occasione, ma tanti sono arrivati anche dall’estero. Uno di loro persino da Dubai. Ad accendere il braciere sul palco allestito davanti al Teatro Politeama il campione di motocross Antonio Cairoli, originario di Patti, in provincia di Messina. Filippo Inzaghi, allenatore del Palermo, ha invece portato la torcia nel centro storico della città.
La tappa a Palermo della Fiamma Olimpica
A Palermo, nella giornata dell’arrivo della Fiamma Olimpica di Milano-Cortina 2026, è stato allestito un villaggio a tema curato dagli sponsor Coca Cola ed Eni, in cui i visitatori hanno potuto vivere diverse attività: foto con la torcia e con Babbo Natale, giochi multimediali capaci di trasportare i presenti sulla neve e tanto altro.
Intanto, la Fiamma, intorno alle 18, con un po’ di ritardo rispetto al programma, è partita dallo Stadio Renzo Barbera per arrivare al Politeama, dove era attesa da una folla numerosa. Un lungo percorso che ha attraversato anche il mercato di Ballarò e quello della Vucciria, passando per il Foro Italico.

La soddisfazione delle istituzioni
Grande soddisfazione da parte delle istituzioni. “È una serata di festa, che cade proprio nel periodo natalizio e che anticipa quella di Capodanno. La Fiamma Olimpica brucia e brilla da Palermo, invitando alla pace, trasferendo i valori dello sport – dal rispetto alla qualità della vita – connettendo idealmente l’intero Paese”, ha affermato sul palco il sindaco Roberto Lagalla.
Lo sguardo è rivolto al futuro della città. “Questo evento è un ulteriore sprone a fare sempre meglio. Palermo è una città che risponde con entusiasmo alle attività sportive, motivo per cui stiamo lavorando al massimo per le infrastrutture. Noi speriamo di potere accogliere in futuro, con nuovi impianti, competizioni nazionali e internazionali sempre più importanti. La Fiamma, segno di unità e pace, è un buon auspicio”.
A fargli eco è stato l’assessore al Turismo e allo Sport Alessandro Anello. “Siamo felici di esser estati tra le città ospitanti della Fiamma Olimpica. Questo percorso ha attraversato la città, con tanta gente che ha apprezzato”. “La Fiamma unisce culture e generazioni. È bello immaginarlo come un ponte con al centro lo sport”, ha aggiunto Giulio Tantillo, presidente del Consiglio Comunale.
Le prossime tappe del percorso
Oggi il viaggio della Fiamma Olimpica prosegue verso Cefalù, Piazza Armerina, Enna, Lampedusa e Caltanissetta, fino ad Agrigento, Capitale Italiana della Cultura 2025. E ancora, verso Sud-Est, Licata, Gela, Caltagirone e Ragusa, per arrivare a Marzamemi e Porto Palo, e concludere la giornata tra i colori dorati di Noto, Avola e Siracusa.
Il 18 dicembre il cammino va avanti tra Priolo Gargallo, Augusta, Carlentini, Lentini e Nicolosi, fino a risalire l’Etna. Poi tappa a Catania e l’indomani è il turno di Acireale, Giarre, Riposto e Taormina, prima dell’ultima tappa siciliana: Messina. Tra i tedofori ancora attesi ci sono la campionessa di pallavolo Myriam Sylla e il campione di ciclismo Vincenzo Nibali.




















