Il cinema non solo come forma di intrattenimento, ma come strumento educativo capace di parlare alle nuove generazioni con un linguaggio familiare e potente. È questa la filosofia che anima il nuovo intervento nazionale per l’alfabetizzazione audiovisiva promosso dal Ministero della Cultura, che ha finanziato 232 progetti in tutta Italia per un investimento complessivo superiore agli 8,4 milioni di euro. L’obiettivo è quello di accompagnare gli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado dentro i meccanismi del linguaggio cinematografico, alternando formazione teorica, laboratori pratici, proiezioni in sala e percorsi di produzione audiovisiva.
Sicilia sul podio dei finanziamenti
Nel quadro nazionale, la Sicilia conquista un ruolo di primo piano. Sono infatti 25 i progetti approvati sull’Isola, pari a circa l’11% del totale nazionale, per un finanziamento complessivo che sfiora i 900 mila euro. Un risultato che colloca la regione tra le più attive e che conferma l’attenzione crescente verso il cinema come leva formativa e sociale.
Cinema come linguaggio
A spiegare il senso dell’iniziativa è la sottosegretaria alla Cultura Lucia Borgonzoni, che sottolinea come i progetti siano pensati per offrire ai ragazzi una conoscenza consapevole dell’audiovisivo, inteso come strumento espressivo e come chiave di lettura della realtà. Il Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola, di cui il bando fa parte, si conferma così uno dei programmi più efficaci per avvicinare i giovani alla settima arte, stimolando al tempo stesso spirito critico, creatività e capacità di interpretare il mondo contemporaneo.
Palermo: sette progetti per raccontare il presente
All’interno di questo scenario, Palermo emerge come uno dei centri più dinamici. Sono sette le scuole della città selezionate dal Ministero della Cultura, pari al 3% dei progetti finanziati in tutta Italia. Un dato che racconta una città pronta a usare il cinema per affrontare temi complessi e attuali, dalla memoria collettiva all’inclusione, dalle emozioni all’identità di genere.
I progetti spaziano dalla rilettura di vicende simboliche della storia palermitana, come nel caso dell’iniziativa dell’I.I.S.S. Ernesto Ascione dedicata al “Sacco di Palermo”, fino a percorsi centrati sull’animazione, sull’educazione emotiva e sulla scrittura cinematografica come esperienza di crescita personale. Tra i protagonisti figurano istituti comprensivi, licei storici e scuole paritarie, ciascuna con una proposta capace di intrecciare didattica e creatività.
Educare allo sguardo per costruire cittadini consapevoli
Nel loro insieme, i progetti palermitani raccontano una visione comune: usare il cinema per educare allo sguardo, alla complessità e alla pluralità dei punti di vista. Che si tratti di riflettere sul ruolo delle donne nel racconto audiovisivo, di sperimentare tecniche come il motion comics o di fare del set un luogo di inclusione, il grande schermo diventa un alleato della scuola nel formare cittadini più consapevoli.



















