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Lo stato d’assedio contro i Fasci siciliani: 132 anni fa un pezzo di storia dell’Italia unita

Un movimento siciliano proletario, democratico e socialista che sfidò il governo italiano

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I Fasci Siciliani furono un movimento operaio e contadino di ispirazione socialista, nato tra il 1889 e il 1894 in Sicilia per combattere lo sfruttamento agrario e le condizioni di miseria post-unitaria. Il 4 gennaio 1894 segna l’inizio della repressione governativa con lo Stato d’assedio, che portò a migliaia di arresti e alla dissoluzione del movimento: tra stragi e repressione governativa, i fasci siciliani furono ereditati nelle idee dal socialismo e dal sindacalismo siciliano, oltre a suscitare l’interesse dei politici simbolo del ‘900, come Antonio Gramsci, fondatore del Partito Comunista Italiano.

La storia dei Fasci siciliani

La nascita dei Fasci dei lavoratori siciliani fu il risultato di un processo graduale, maturato alla fine degli anni Ottanta dell’Ottocento all’interno di un diffuso malcontento sociale e politico. Prima della fondazione ufficiale, il movimento prese forma in modo spontaneo, a partire dal 1889, attraverso circoli e associazioni popolari che si svilupparono soprattutto a Messina. Il momento fondativo vero e proprio avvenne il primo maggio 1891 a Catania, quando Giuseppe de Felice Giuffrida promosse la costituzione formale del primo Fascio, dando al fenomeno una chiara identità politica e organizzativa.

A partire da quell’atto iniziale, il movimento si strutturò rapidamente, estendendosi a Palermo, Trapani, Siracusa e in numerosi altri centri dell’Isola. La fondazione dei Fasci segnò così il passaggio da iniziative locali e frammentate a un’esperienza collettiva capace di coordinare le rivendicazioni di lavoratori e contadini su scala regionale: nel 1892 e 1893 questa crescita portò alla nascita di un’organizzazione unitaria, culminata nel congresso di Palermo.

L’ideologia

I Fasci siciliani erano una formazione politica apertamente proletaria: era infatti formata da minatori, contadini e operai, seppur l’industria fosse poco diffusa sull’Isola. Di ispirazione socialista e democratica, i Fasci siciliani rivendicavano i diritti delle classe meno abbienti andando in contrasto con il governo centrale, accusandolo di fare gli interessi dei ricchi e contrastando le classi subalterne, chiedendo riforme sociali e rivendicando diritti mai avuti.

Revisione patti agrari, redistribuzione terre demaniali, abbattimento dei baronati e salario minimo erano tra i loro obiettivi, richiesti attraverso scioperi, cooperative e partecipazione elettorale. Molto vicini al Partito Socialista Italiano, proprio come quest’ultimo vedeva diverse correnti: da una parte i massimalisti, più rivoluzionari, da parte i riformisti, più moderati che rifiutavano la rivoluzione come metodo per il cambiamento. Antonio Gramsci ne parlò nei suoi scritti sulla Questione meridionale descrivendoli come “forze latenti” dei subalterni, come prototipo di “rivoluzione contadina” e da “attivare” per arrivare alla rivoluzione.

La repressione del 4 gennaio

In questo clima di crescente tensione sociale si collocò la caduta del primo governo Giolitti e l’avvento dell’esecutivo guidato dal siciliano Francesco Crispi, che scelse la linea della repressione. Tra il dicembre 1893 e il gennaio 1894 il governo autorizzò un intervento militare su vasta scala in Sicilia, caratterizzato da arresti di massa ed episodi di violenza che causarono decine di vittime in diversi centri dell’isola. Il 4 gennaio 1894 un decreto reale proclamò lo stato d’assedio e decretò lo scioglimento dei Fasci dei lavoratori, mentre i dirigenti del movimento vennero arrestati dal commissario regio Roberto Morra di Lavriano.

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Il 30 maggio successivo il tribunale militare di Palermo inflisse pesanti condanne ai principali leader, tra cui Giuseppe de Felice Giuffrida, Rosario Garibaldi Bosco, Nicola Barbato e Bernardino Verro. La fase repressiva si concluse solo nel marzo 1896, quando un provvedimento di amnistia restituì la libertà a tutti i condannati per i fatti legati ai Fasci siciliani.

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