È partito il programma integrato di recupero e riqualificazione urbana del Comune di Trapani, con un progetto di social housing che punta su riuso, sostenibilità e valore sociale. L’intervento, da circa 8 milioni di euro, interessa l’ex scuola Eugenio De Rosa alla litoranea nord, alcuni immobili comunali di via Carreca e la riqualificazione della Chiazza. Un piano che unisce diritto alla casa e rigenerazione di luoghi simbolo: l’obiettivo è restituire funzioni e qualità urbana a spazi oggi sottoutilizzati, con i che lavori partiranno dopo la firma della convenzione, prevista a gennaio 2026.
Dall’approvazione al cantiere
Il via libera è arrivato dal Consiglio comunale nella seduta del 30 dicembre 2025, con l’approvazione della modifica alla convenzione tra Comune e promotore, già definita nel 2022. La rimodulazione si è resa necessaria dopo l’approvazione del progetto esecutivo nel giugno 2025, consentendo l’avvio operativo dell’intervento. Il Comune ha ottenuto a fine 2025 il decreto di finanziamento per 3 milioni di euro, con 1,8 milioni già a disposizione, mentre nel 2026 arriveranno altri 1,2 milioni.
Il piano prevede la realizzazione di 30 alloggi a canone sostenibile: 24 nell’ex scuola Eugenio De Rosa e 6 negli immobili di via Carreca. Dopo 26 anni, le abitazioni torneranno nella piena disponibilità comunale. È inoltre prevista la riqualificazione della Chiazza, ex piazza del Mercato del Pesce dedicata a Mauro Rostagno.
Rigenerazione e memoria urbana per Trapani
Il sindaco Giacomo Tranchida ha evidenziato come l’approvazione rappresenti un passaggio concreto, capace di tradurre in atti amministrativi una visione di città fondata sul recupero dell’esistente e sul diritto alla casa. L’assessore all’Urbanistica Giuseppe Pellegrino ha sottolineato che si tratta di vero social housing, a canone sostenibile e senza consumo di nuovo suolo, inserito in un quartiere già interessato da processi di rigenerazione.
Il dirigente dei Lavori pubblici Orazio Amenta ha rimarcato che la rimodulazione della convenzione era necessaria per passare dalla progettazione al cantiere, assicurando tempi certi e funzionalità complessiva: un intervento che intreccia politiche abitative, riuso del patrimonio pubblico e valorizzazione della memoria urbana.


















