I successi sul parquet sono ormai un lontano ricordo per la Trapani Shark, costretta a dire addio al sogno Champions League a causa dei gravi e reiterati problemi societari. Negli scorsi mesi, il Tribunale Federale ha inflitto al club un totale di otto punti di penalizzazione per irregolarità amministrative nei pagamenti di ritenute e contributi. Violazioni che si sono ripetute nel tempo fino a gettare nel caos, a dicembre 2025, l’intero movimento cestistico locale, tra multe, tensioni e querelle con le istituzioni sportive e non solo.
Le conseguenze non si sono fatte attendere. Da coach Repeša ai giocatori, in molti hanno scelto di lasciare Trapani, uno dopo l’altro, prendendo atto di una situazione ormai compromessa e di un futuro sempre più incerto. E ora il dramma ha invaso letteralmente il campo, con la FIBA che ha estromesso i granata dalla competizione europea. Provvedimento che potrebbe presto essere replicato anche in campionato da parte della FIP.
Trapani Shark: cosa è successo
Dopo avere dato forfait alla gara di campionato contro la Virtus Bologna, la Trapani Shark si è presentata con appena cinque uomini alla sfida europea contro l’Hapoel Holon. Una partita durata pochi minuti: solo il giovane Martinelli è rimasto in campo fino al 7’, quando l’arbitro ha decretato, come previsto dal regolamento, la fine dell’incontro e la sconfitta a tavolino della Trapani Shark, sancendone contestualmente l’eliminazione dalla competizione.
Un epilogo che potrebbe rappresentare il preludio a una chiusura definitiva dell’esperienza del club. Qualora la squadra non dovesse presentarsi sul parquet neanche nella prossima gara di campionato contro Trento, con la seconda rinuncia della stagione, verrebbero infatti meno anche gli ultimi margini di speranza di prosecuzione.
La breve storia della Trapani Shark
Eppure, solo pochi mesi fa, lo scenario appariva completamente diverso. Dopo la rinascita del basket a Trapani sotto la guida di Valerio Antonini nel 2023, i progetti della Shark sembravano destinati a un futuro luminoso. La promozione in Serie A, arrivata dopo 32 anni dall’ultima partecipazione, aveva rappresentato un successo storico per la città e per tutto l’ambiente.
Anche l’impatto con la massima categoria non aveva tradito le aspettative. Al termine della stagione regolare, Trapani aveva chiuso al secondo posto in classifica, fermando la propria corsa soltanto in semifinale playoff, eliminata da Brescia al termine di una serie combattuta.
I primi segnali di difficoltà sono emersi tra la fine della stagione 2024-25 e l’inizio di quella successiva. In un primo momento i problemi si sono manifestati lontano dal parquet, con penalizzazioni e sanzioni amministrative. Dentro, infatti, la Shark continuava a collezionare successi, tra Champions League e Serie A. Poi, a dicembre 2025, il tracollo inaspettato, che ha inevitabilmente coinvolto anche squadra e staff tecnico. Una breve epopea sportiva che oggi sembra avviata verso i titoli di coda.



















