Si chiude Agrigento Capitale della Cultura 2025. La manifestazione ha suscitato molte polemiche e critiche da parte dei cittadini, spesso insoddisfatti da ciò che è stato proposto. Per il sindaco Giuseppe Miccichè, quello appena passato è stato un anno che ha posto le basi per progettare il futuro culturale della città, che nel 2026 vedrà altre eventi e iniziative. Alla cerimonia di chiusura, prevista per domani 10 gennaio al Teatro Pirandello, oltre al direttore della Fondazione Giuseppe Parello, sarà presente il sindaco de L’Aquila Pierluigi Biondi, pronto a ospitare nella sua città la prossima Capitale della Cultura.
La cerimonia di chiusura per Agrigento Capitale della Cultura
La cerimonia prevista è breve e dritta al punto, con l’evento che non dovrà superare i 90 minuti. Tra gli interventi annunciati, ci saranno quelli della presidente della Fondazione Maria Teresa Cucinotta e del direttore Giuseppe Parello, che è anche tra i responsabili del Parco Archeologico della Valle dei Templi di Agrigento.
Partecipazione speciale per la Suite Empedocle composta da Gaetano Randazzo, vincitore del bando del Conservatorio Toscanini di Ribera in sinergia con Agrigento Capitale, che eseguirà l’Inno di Mameli all’apertura della cerimonia. Per ricordare tutte le iniziative, sarà anche proiettato un filmato riassuntivo della manifestazione annuale realizzato dal videomaker Andrea Vanadia.
La successione
Come già accennato, sarà presente anche il sindaco de L’Aquila, Pierluigi Biondi, con la sua cittadina pronta ad accogliere il titolo di Capitale della Cultura 2026. Durante la cerimonia avverrò il passaggio simbolico di testimone da parte del sindaco di Agrigento Giuseppe Miccichè, che sarà anche presente il 17 gennaio 2026 alla cerimonia di apertura nel capoluogo dell’Abruzzo.
Tra le iniziative di Agrigento Capitale, l’apertura di nuovi spazi museali, come Metaphorà, il Museo di Città e il Museo del Corallo di Sciacca, ha arricchito l’offerta culturale del territorio. La Valle dei Templi e il centro storico di Agrigento hanno fatto da cornice a un articolato calendario di eventi diffusi, seppur la kermesse annuale abbia avuto tanti detrattori e tante critiche, oltre ad un sollecito della Corte dei Conti per maggiore trasparenza.

















