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“I Go Italian”, il network che rivoluzionerà il mondo della ristorazione siciliana

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Un traguardo come quello del riconoscimento UNESCO della cucina italiana come Patrimonio immateriale dell’Umanità non poteva che essere celebrato con un’iniziativa capace di mettere al centro l’arte culinaria nazionale, intesa come pilastro identitario del Paese. I Go Italian è infatti il nuovo network internazionale ideato da ristoratori e operatori del mondo gastronomico in Sicilia, uniti dall’obiettivo di trasmettere valori, saperi e pratiche legate alla cucina italiana.

La presentazione del progetto, promosso anche dalla fondazione palermitana Made in Sicily ETS, si terrà il 15 gennaio a Milano, alle ore 11, presso Assolombarda, dove i primi firmatari e sostenitori dell’iniziativa arriveranno appositamente dall’Europa e dagli Stati Uniti.

I Go Italian e la cucina italiana patrimonio UNESCO

L’Italia lo scorso 10 dicembre ha festeggiato l’ingresso come patrimonio culturale immateriale dell’umanità da parte dellUNESCO, tra la felicità dei ristoratori e della politica. La Fondazione Made in Sicily ETS, che si occupa di tutelare l’identità siciliana, ha voluto sfruttare l’onda di questo riconoscimento lanciando il progetto I Go Italian, una rete di operatori della ristorazione che condividono lo stesso codice etico.

La prima insegna I Go Italian è stata consegnata il 10 gennaio 2026 a Dario Bisso di Bisso Bistrot, ristorante presente ai Quattro Canti: il locale, infatti, rappresenta al meglio i canoni della mission del progetto, essendo tra l’altro nato all’interno di un’antica libreria storica. Ad aderire al progetto, saranno svariati ristoratori e produttori siciliani: Macelleria Bilello (Camporeale, Palermo), Macelleria Sparacello F.P. (Palermo), Ristorante Bellavista (Torre Faro, Messina), Azienda Agricola Covato (Modica, Ragusa), Marena (San Cipirello, Palermo) La Braciera (Palermo) Ristorantino Leone (Palermo), Kurtisia Restaurant (Santa Venerina, Catania), Millesuoli (Palermo e Caltanissetta), Pasticceria Oscar (Palermo), L’Orto di Rosolino (Terrasini, Palermo).

L’entusiasmo dei promotori

“Ogni itinerario UNESCO ha i suoi cartelli che segnalano le tappe del percorso – spiegano Giovanni Callea e Davide Morici, promotori dell’iniziativa e membri del Comitato direttivo del Progetto – Questo progetto intende rendere evidenti quali sono i monumenti del riconoscimento UNESCO in Italia e nel mondo: i ristoranti di eccellenza italiana. I ristoratori sono i nostri veri ambasciatori ovunque ed allo stesso tempo il nostro comitato di accoglienza in Italia. ‘I go Italian’ è la cornice del valore che loro giornalmente costruiscono con il loro impegno, un valore che l’UNESCO ha riconosciuto, ed anche una responsabilità di cui farsi carico.

“Il riconoscimento UNESCO, nei termini in cui è stato conseguito, è stata una grande intuizione del comitato promotore e un grandissimo sforzo narrativo del Ministero dell’Agricoltura, che è riuscito a dare voce ad una delle grandi identità del nostro paese, il progetto è anche un modo di dire grazie alle persone che in questi anni hanno lavorato spesso in silenzio per questo successo.”

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