Un nuovo passo verso la candidatura della Festa di Sant’Agata di Catania al riconoscimento Unesco. Al Palazzo della Cultura il Comitato Scientifico ha formalmente consegnato al comitato promotore la bozza del dossier per l’iscrizione della festa nella Lista Rappresentativa del Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità. Il documento è il risultato di un lungo lavoro di analisi e raccolta di dati che ha coinvolto realtà ecclesiali, sociali e associative, oltre ai singoli devoti. L’avvio della procedura assume un significato particolare perché coincide con il 900esimo anniversario del ritorno a Catania delle reliquie della Santa, ricorrenza che nel 2026 accompagna l’intero percorso della candidatura.
Il dossier entra nella fase di consultazione pubblica
Alla presentazione hanno partecipato il sindaco e presidente del comitato promotore Enrico Trantino, l’arcivescovo metropolita Luigi Renna, la presidente del Comitato Scientifico Lina Scalisi, il coordinatore scientifico Pier Luigi Petrillo, il coordinatore della candidatura Alberto Patanè e il presidente del comitato per la Festa Carmelo Grasso.
Contestualmente alla consegna della bozza è stato attivato il portale dedicato alla candidatura, attraverso il quale sarà possibile consultare il materiale e trasmettere proposte e osservazioni: tra agosto e settembre la cittadinanza avrà quindi l’opportunità di esaminare il documento e contribuire alla sua integrazione, in una fase di consultazione pensata per raccogliere ulteriori elementi prima della stesura definitiva.
A ottobre l’invio al Ministero, decisione entro marzo 2027
Il cronoprogramma prevede che al termine della consultazione il Comitato Scientifico proceda alla redazione della versione definitiva del dossier. L’invio al Ministero della Cultura è previsto per ottobre. A quel punto spetterà al dicastero valutare la documentazione e decidere, entro il 30 marzo 2027, se formalizzare la Festa di Sant’Agata come candidatura ufficiale dello Stato italiano all’Unesco.
Il percorso entra dunque in una fase decisiva: dopo la raccolta delle osservazioni della comunità e la definizione finale del dossier, sarà il Ministero a compiere il passaggio istituzionale successivo. La candidatura si inserisce così nell’anno del 900esimo anniversario del ritorno delle reliquie della Santa a Catania, collegando una ricorrenza storica particolarmente significativa per la città a un progetto destinato a valorizzare a livello internazionale la tradizione della Festa.



















