Trasferirsi in Sicilia potrebbe significare ottenere per tre anni un contributo pari a una parte significativa dell’Irpef versata. Sono diventate operative le disposizioni attuative dell’agevolazione introdotta dalla legge di Stabilità regionale 2026 con l’obiettivo di attrarre nuovi residenti e professionalità nell’Isola. Il meccanismo prevede che, su 100 mila euro di Irpef versati da chi accede alla misura, 50 mila possano tornare al contribuente sotto forma di contributo, mentre 29 mila rappresenterebbero maggiore gettito per lo Stato e 21 mila nuove entrate per la Regione.
Chi può richiederlo
Il contributo corrisponde al 50% dell’Irpef di spettanza della Regione effettivamente dovuta e versata dal beneficiario, viene riconosciuto per tre anni e non può superare i 100 mila euro all’anno. La percentuale sale al 60% per chi acquista un immobile oppure realizza gli interventi edilizi previsti dalla norma, trasferendo il proprio domicilio fiscale in un Comune siciliano con meno di 5 mila abitanti. Entro dodici mesi dal trasferimento è necessario acquistare un immobile nell’Isola oppure effettuare, su un immobile già posseduto, interventi di recupero, restauro, risanamento conservativo o ristrutturazione.
Il beneficiario potrà scegliere tra due modalità di erogazione: un bonifico bancario oppure il riconoscimento del beneficio sotto forma di credito d’imposta da utilizzare in compensazione. Per chi ha trasferito la residenza nel corso del 2026, la domanda potrà essere presentata dal 1° settembre al 31 dicembre 2027, dopo la presentazione della dichiarazione dei redditi relativa al 2026.
Il provvedimento della Regione Siciliana
Il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani ha definito la misura uno strumento per rafforzare la capacità dell’Isola di attrarre nuovi residenti e professionalità, indicando in particolare gli stranieri interessati a vivere in Sicilia e gli emigrati, soprattutto giovani, che desiderano tornare nella propria terra. L’assessore all’Economia Alessandro Dagnino ha invece sottolineato l’obiettivo di utilizzare la fiscalità come strumento di attrazione, collegando l’incentivo anche all’acquisto e alla riqualificazione degli immobili.
La strategia regionale punta così a produrre effetti sul ripopolamento dei territori, sul ritorno di competenze e professionalità e sull’economia locale: in particolare, il collegamento con gli interventi sugli immobili mira a favorire il recupero del patrimonio edilizio e a creare condizioni più convenienti per chi decide di trasferire in Sicilia la propria vita, il proprio lavoro e il proprio reddito.




















