Secondo i dati del Digital Wellbeing Report 2025 di Unobravo, Catania e Palermo si collocano tra le realtà urbane italiane con il maggior tempo dedicato ai social media. Nel capoluogo etneo si registrano in media 13,7 ore settimanali sulle principali piattaforme, un’esposizione che, su base annua, supera i 29 giorni complessivi. Un dato che proietta Catania nella top five nazionale. Facebook e YouTube restano i canali più frequentati, seguiti da Instagram, mentre i giovani adulti risultano la fascia maggiormente coinvolta, con punte che arrivano fino a 21 ore alla settimana.
Palermo in testa alla classifica nazionale
Se Catania si distingue, Palermo fa ancora di più. Il capoluogo regionale guida la classifica italiana per tempo trascorso sui social, con una media di 15,9 ore settimanali. Tradotto su scala annuale, significa circa 35 giorni interamente dedicati alle piattaforme digitali. Anche in questo caso, la distribuzione del tempo vede una netta prevalenza di Facebook e YouTube, che assorbono la quota maggiore dell’attenzione degli utenti palermitani.
Uno sguardo al quadro nazionale
Allargando lo sguardo all’intero Paese, emerge che gli adulti italiani trascorrono mediamente poco più di 12 ore a settimana sui social, tra scroll, like e condivisioni. Le differenze generazionali sono però molto marcate: i giovani tra i 18 e i 24 anni arrivano a una media di 21 ore settimanali, mentre gli over 65 si fermano intorno alle 7 ore e mezza. Oltre la metà degli utenti più attivi ammette di passare online più tempo di quanto avesse previsto, segno di quanto sia facile perdere la percezione del tempo sulle piattaforme digitali.
Le piattaforme preferite e le differenze generazionali
Facebook e YouTube si confermano i social più utilizzati in Italia, con quasi tre ore settimanali ciascuno. Seguono Instagram e TikTok, che però mostrano dinamiche di utilizzo molto diverse a seconda dell’età. Tra i più giovani, infatti, TikTok e Instagram diventano centrali, superando nettamente le piattaforme tradizionali e delineando nuove abitudini digitali.
Nord e Sud: divari evidenti
Il confronto tra le città mette in luce forti differenze territoriali. Accanto a Palermo e Catania, anche realtà del Sud come Reggio Calabria, Napoli e Bari registrano livelli di utilizzo elevati. Al contrario, città del Nord come Torino, Padova e Milano mostrano tempi medi sensibilmente più bassi, compresi tra le 7 e le 9 ore settimanali, meno della metà rispetto a quanto rilevato nel capoluogo siciliano.
Social network anche durante il lavoro
Il report evidenzia come l’uso dei social non si limiti al tempo libero. Tre italiani su quattro dichiarano di accedere alle piattaforme per motivi personali anche durante l’orario di lavoro, per una media di circa 20 minuti al giorno, che equivalgono a una decina di giornate lavorative nell’arco dell’anno.
I lavoratori dei settori del marketing, della comunicazione, delle pubbliche relazioni e dell’area socio-sanitaria risultano quelli con il maggiore utilizzo personale dei social in orario lavorativo. Gli studenti, durante le ore di studio, superano addirittura queste soglie. Nel confronto di genere, le donne risultano complessivamente più presenti sui social, mentre gli uomini dichiarano un uso personale leggermente superiore durante il lavoro.




















