Dall’alto disegna un infinito, ma non è un’opera d’arte. Si tratta, invece, di due rotatorie ravvicinate che generano cinque uscite dirette verso ogni angolo della Sicilia. Il risultato è quello che in molti definiscono lo svincolo più caotico d’Europa. A Caltanissetta, l’ex bivio La Spia mette in crisi gli automobilisti a causa dell’assenza di illuminazione e della segnaletica carente, elementi che creano un pericolo evidente. In particolare, si tratta dell’incrocio tra la SS 122, che sale da Santa Caterina e Birbi, e la SS 640, proveniente dall’autostrada A19 Palermo-Catania.
Un risultato non sperato
Lo svincolo è stato riaperto lo scorso settembre e avrebbe dovuto rappresentare un’infrastruttura moderna, sostenibile e strategica. L’effetto, però, è quello di un sistema viario caotico e poco sicuro per chi decide di imboccarlo. La viabilità continua a far discutere, soprattutto considerando che l’area è ancora interessata da un cantiere attivo, gestito da Anas, per rendere concreto l’ammodernamento della SS 640. Un intervento che, al momento, non sembra restituire i risultati sperati e che, anzi, si presenta come un percorso capace di mettere a rischio la sicurezza degli automobilisti.
Il retroscena dei lavori
Tra i lavori di risanamento rientra anche la pavimentazione stradale, realizzata attraverso la tecnica del riciclaggio a freddo, che consente il riutilizzo del materiale preesistente evitando l’impiego di nuova materia prima. Dal punto di vista teorico, dunque, l’intervento rispetta standard ambientali e normativi. Tuttavia, la riapertura dello svincolo mentre le lavorazioni sono ancora in fase di completamento ha generato disagi, soprattutto sul fronte dell’illuminazione, favorendo manovre imprudenti. Un’infrastruttura che potrebbe rappresentare un reale valore aggiunto per chi percorre quotidianamente queste strade, ma che oggi lascia aperta una forte preoccupazione legata alla sicurezza di ogni attraversamento.



















