Il terremoto che colpì Messina nel 1908 fu uno dei più disastrosi mai avvenuti sul territorio nazionale: si stimarono oltre 80 mila vittime a Messina e il sisma lasciò una ferita mai più dimenticata nella città dello Stretto.
A memoria di quanto avvenne, oggi la baracca di legno dell’Annunziata, simbolo delle vittime che all’epoca vi trovarono rifugio e rimasta disabitata per decenni, è stata finalmente sottoposta a un restauro conservativo, nell’ambito di un intervento di risanamento urbano e simbolico. La struttura evoca infatti la ricostruzione avviata dopo il sisma e l’intervento non ne snaturerà l’identità. I lavori avranno una durata stimata di circa due mesi.
Il rinnovamento dell’area
Il risanamento è guidato dal presidente della Regione Renato Schifani, e riguarda un luogo che per molti messinesi ha rappresentato la forza della rinascita, la capacità di rialzarsi dopo la tragedia. Contestualmente, a Fondo Basile proseguono i lavori per il nuovo complesso residenziale, che sarà realizzato nel rispetto delle norme di sostenibilità ambientale. Anche per Fondo Saccà la situazione sembra migliorare in modo parallelo, come dimostrano gli esiti dei sopralluoghi dell’Arpa, che consentiranno la costruzione di quaranta alloggi.
“Le baraccopoli stanno lasciando spazio a un diverso modo di fruire il territorio, grazie a opere di riqualificazione, giardini, parchi urbani, alloggi costruiti nel rispetto della sostenibilità ambientale – ha dichiarato Schifani -. La baracca in legno del 1909 ha un alto valore storico e sociale, rappresenta infatti le radici di una comunità che all’indomani del terremoto ha saputo rialzarsi. Il restauro è un modo per mantenere viva la memoria di chi in quei giorni ha perso tutto ma non si è arreso”.
Un nuovo inizio per la comunità messinese
La riqualificazione comprende anche la realizzazione di uno spazio pubblico destinato alla fruizione collettiva, allo sport e alla socializzazione. Il dipartimento regionale dell’Acqua e dei rifiuti ha infatti approvato il piano di analisi dei rischi per il parco Magnolia a Giostra, consentendo la salvaguardia del ficus secolare presente e della Villa De Gregorio, attualmente sottoposta alla tutela della Soprintendenza ai beni culturali e ambientali di Messina. Le iniziative mirano a ricostruire definitivamente ciò che negli anni è stato distrutto, restituendo ai messinesi spazi da vivere e condividere, nel segno di un nuovo inizio.




















