Un incontro mai avvenuto prima si è svolto oggi al Quirinale. Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha infatti ricevuto i cantanti che gareggeranno alla 76ª edizione del Festival di Sanremo, in programma dal 24 febbraio 2026. La musica, come lo sport, è un’attività fondamentale per curare il corpo e l’anima, hanno ricordato il conduttore e direttore artistico Carlo Conti e il Capo dello Stato, sottolineando come essa faccia pienamente parte della cultura e della storia italiana.

L’incontro al Colle
In una delle sale del Quirinale si sono schierati uno accanto all’altro i trenta Big in gara e le quattro Nuove Proposte che animeranno le serate della kermesse. Tra i protagonisti anche la siciliana Levante, alla sua terza partecipazione, pronta a esibirsi con l’inedito “Sei Tu”, brano interamente scritto da lei e dedicato all’evoluzione di un amore maturo, consapevole e adulto. Presenti all’incontro anche Laura Pausini, che affiancherà Conti alla conduzione.
“Siamo onorati che ci abbia invitato qui, non solo per noi, ma per l’intera discografia italiana che vive un momento di splendore, di cui il Festival di Sanremo è la dimostrazione. Ogni cantante racconta una sfaccettatura diversa della musica italiana” ha dichiarato Conti.
Prima di intonare uno dei brani più iconici della canzone italiana, “Azzurro” di Adriano Celentano, anche Laura Pausini ha voluto rivolgere un pensiero al Presidente: “La ringrazio, a nome di tutti noi, per le sue parole. Grazie per averci ricevuto: noi facciamo musica, non facciamo guerra”.
L’intervento del Capo dello Stato
Nel corso dell’incontro è stata ripercorsa la lunga storia del Festival della Canzone Italiana, contemporanea alla nascita della Repubblica. Tra gli ospiti dell’edizione 2026, ha svelato Conti, ci sarà anche una signora di 106 anni che il 2 giugno 1946 ebbe la possibilità di votare: un modo simbolico per celebrare la Repubblica e la libertà di cui oggi godiamo.
Il Presidente ha ricordato come il Festival abbia coinvolto il popolo fin dalla prima edizione, mantenendo nel tempo un legame costante con gli italiani anche grazie alla Rai, che lo porta ogni anno nelle case del Paese. “Non si tratta soltanto di popolarità – ha detto il Presidente Mattarella -, ma della consapevolezza che la musica rappresenta una parte essenziale del patrimonio culturale italiano. La partecipazione degli artisti sarà dunque un’occasione per contribuire alla vita culturale della nazione”.


















