Un battesimo degno di un Capo di Stato. Dopo anni di abbandono, il nuovo corso di Castello Utveggio ha visto protagonista oggi pomeriggio il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in visita ufficiale, a Palermo, la sua città di origine. Mattarella ha risposto all’invito del governatore Schifani per vedere da vicino il restyling di Castello Utveggio, gioiello architettonico per anni abbandonato e che è stato restituito alla popolazione per volontà del governo Schifani. È proprio il Presidente della Regione che ha accolto il Capo di Stato per questa speciale occasione.

La visita di Sergio Mattarella a Castello Utveggio

Dopo giorni intensi per la macchina organizzativa dietro l’incontro tra Renato Schifani e il presidente Sergio Mattarella, ha preso il via questo pomeriggio la visita. Il presidente ha assisun ad un inontro nella sala conferenze del piano terra, coordinato dalla giornalista Elvira Terranova; poi gli interventi istituzionali della soprintendente dei Beni culturali di Palermo Selima Giuliano, che si è soffermata sulla storia di Castello Utveggio, e del governatore Renato Schifani, che ha annunciato il progetto della Regione per il prossimo futuro di questo edificio. Il pomeriggio è stato arricchito da un momento musicale offerto dall’Orchestra sinfonica siciliana, diretta da Francesco Di Mauro.
L’agenda di Sergio Mattarella prevede poi un altro appuntamento in Sicilia: martedì 28 luglio sarà a Pantelleria per la celebrazione del decennale di istituzione del primo Parco Nazionale della Regione Siciliana.
Gli interventi della cerimonia


Introdotta dalla giornalista Elvira Terranova, a fare un excursus sulla storia del Castello è il soprintendente dei Beni culturali di Palermo, Selima Giuliano ha ripercorso la storia del Castello Utveggio: ““Con decreto n. 7343 del 27/12/2017 Il Castello Utveggio, proprietà Demanio della Regione siciliana è stato dichiarato di interesse culturale particolarmente importante ai sensi dell’art. 10 comma 1 e comma 3 lettera d) del decreto legislativo. 22 gennaio 2004, n. 42 in quanto riveste eccezionale valenza estetico identitaria, essendo elemento di riconoscibilità e rappresentatività della città di Palermo; è riferimento percettivo dominante con forte carica semantica dell’identificazione della comunità con il proprio territorio e costituisce, inoltre, sito di eccezionale fruizione visiva del paesaggio dell’intera città ed è esempio di grand hotel dedicato al turismo di élite che testimonia l’attività imprenditoriale di Michele Utveggio”.

Il soprintendente ha ricordato che l’intero complesso ricade all’interno della Zona A della Riserva naturale orientata di Monte Pellegrino mentre le origini e la costruzione si fanno risalire al periodo tra il 1921 ed il 1934. “ Nacque dal sogno del cavaliere – ha continuato Giuliano – e facoltoso costruttore Michele Utveggio che insieme al nipote Antonino Collura gestiva l’impresa edile “Utveggio e Collura”. La struttura fu concepita come un hotel di lusso panoramico che sormontasse la città, il Grande Albergo Castello Utveggio, pensato per competere con celebri realtà dell’epoca come Villa Igiea. L’edificio fu progettato dall’architetto Giovan Battista Santangelo), stimato professore della Facoltà di Ingegneria dell’Università di Palermo, inizialmente come un grande ristorante panoramico con grandi vetrate sul Monte Pellegrino a Palermo collegato da una linea funicolare alla città. L’amministrazione comunale propose invece di convertirlo in un hotel di lusso per attrarre il turismo d’élite. Nel 1927 Michele Utveggio acquistò 7 ettari di terreno del Primo Pizzo di Monte Pellegrino dal Comune di Palermo per realizzare l’opera”. Iconico il suo colore: “Per la definizione del paramento esterno viene adottato l’intonaco “Li Vigni” di colore rosa pallido – ha ricordato il soprintendente – per far integrare cromaticamente la struttura con la roccia viva del Monte Pellegrino”. L’attività ricettiva ebbe vita brevissima. “Durante e dopo il conflitto la struttura subì pesanti saccheggi e devastazioni sotto gli occhi impotenti degli ex proprietari, finendo per anni in totale stato di abbandono. Poi la rinascita con il CERISDI ed infine il nuovo abbandono ed il recupero per intervento della Regione”.

Il Presidente della Regione Siciliana Renato Schifani ha ringraziato il Capo dello Stato “per aver voluto condividere questa giornata così importante per Palermo e per la Sicilia. La Sua presenza – ha aggiunto Schifani – conferisce a questa cerimonia un significato ancora più profondo e testimonia l’attenzione delle più alte Istituzioni verso la nostra terra.
Il Castello Utveggio è uno dei luoghi più iconici della nostra città. Per generazioni ha rappresentato un punto di riferimento visivo per chi vive Palermo e per chi vi arriva, parte dell’identità cittadina e della memoria collettiva dei palermitani. Ma per troppo tempo è stato anche un luogo che molti guardavano da lontano, quasi fosse irraggiungibile. Oggi questa prospettiva è tornato ad appartenere ai cittadini e ai tanti turisti che scelgono Palermo, e i risultati lo dimostrano concretamente: dalla riapertura al pubblico dello scorso dicembre sono già stati registrati circa 25 mila visitatori, con prenotazioni sold out fino alla fine di agosto”.
Il governatore ha ricordato che il Castello è diventato un bene direttamente affidato alla Presidenza della Regione, per una scelta precisa, che consentirà di esercitare un controllo più diretto sulla sua gestione e sul raggiungimento degli obiettivi.
Ed ha rilanciato il significato di questa visita: “Da oggi s ‘inaugura una nuova fase della sua storia, nella quale sarà sempre più messo al servizio della collettività. È questa la visione che guida il Governo della Regione: la Sicilia possiede un patrimonio storico, artistico e paesaggistico senza eguali, e la nostra responsabilità è far sì che questa ricchezza produca cultura, economia, occupazione e nuove opportunità.

In questa ottica “il Castello continuerà a essere aperto alle visite, consentendo a cittadini e turisti di conoscerlo e apprezzarlo. Da oggi, però, si trasforma anche in un centro congressi internazionale: una scelta strategica che punta a farne un punto di incontro per istituzioni, imprese, università, ricerca e cultura, rafforzando il ruolo di Palermo e della Sicilia, anche per offrire ai nostri giovani nuove prospettive di crescita professionale”.
E rivolgendosi al Capo dello Stato, ha detto” la Sicilia sta vivendo una stagione particolarmente positiva, nella quale sta finalmente raccogliendo i frutti di un lavoro fondato sulla credibilità delle istituzioni, sulla solidità dei conti pubblici e sulla capacità di programmare il futuro e cresce cresce più della media nazionale”.
Ha concluso ringraziando il lavoro di quanti operano sul fronte della lotta all’emergenza incendi, Vigili del fuoco, Corpo forestale della Regione Siciliana, Protezione civile, volontari, Forze dell’ordine, personale dei Comuni e tutti coloro che hanno prestato servizio sul campo. Ha ricordato inoltre il vigile del fuoco Alessandro Marchì che ha perso la vita mentre era impegnato nello spegnimento di un incendio nelle campagne di San Cataldo.
L’Orchestra Sinfonica Siciliana ha chiuso la cerimonia suonando alcuni brani da film come le colonne sonore di Ennio Morricone.


Il Castello diventa Convention center
Dopo i lavori durati un anno e mezzo, per un valore di quasi 6 milioni di euro, Castello Utveggio inaugura la stagione convegnistica unendo il prestigio di un’architettura storica agli ambienti recentememente restaurati dalla Presidenza della Regione Siciliana. Offre una location di alto profilo per eventi corporate, congressi e meeting di rilievo internazionale con una suggestiva vista sulla Conca d’Oro e sul golfo di Palermo.
L’edificio offre quattro diverse tipologie di sale dotate di tecnologie all’avanguardia: la sala plenaria con una capienza di 164 posti; la sala con 64 posti, versatile e funzionale, ideale per convegni e congressi di medie dimensioni, workshop, formazione professionale ed eventi riservati; la sala da 28 posti con uno spazio raccolto e riservato, per riunioni di lavoro, consigli direttivi, tavole rotonde e incontri istituzionali; e, infine, la sala con una capienza fino a 23 posti, ideale per ospitare riunioni, meeting aziendali e consigli direttivi.
La Regione ha assegnato i servizi a un operatore economico esterno attraverso procedura negoziata di affidamento in concessione per la gestione integrata delle attività congressuali, culturali, scientifiche, turistiche e formative.
Alcuni dettagli architettonici

Il palazzo- castello si sviluppa su un’area coperta di circa 4.000 metri quadrati articolata su un impianto longitudinale con quattro elevazioni principali (piano terra e tre piani superiori) organizzato con i saloni di rappresentanza al piano terreno e le camere ai piani superiori. Lo stile neogotico (merlature a coda di rondine, bifore e torrioni belvedere) si fonde con dettagli eclettici di gusto tardo-Liberty e déco. Al piano Terra: La Hall d’ingresso è caratterizzata da un soffitto dipinto con temi tipicamente floreali; la sala delle feste è l’ambiente più grande del castello; vi sono, inoltre, la sala ristorante principale, una sala da pranzo più riservata e l’area bar. Il Loggiato esterno è costituito da un ampio colonnato su due livelli che corre lungo quasi tutto il prospetto meridionale arcuato. Le grandi vetrate offrono una vista panoramica su Palermo e la Conca d’Oro. Grande terrazza panoramica e un giardino articolato in terrazzamenti collegati da cordonate e vialetti, due rotonde belvedere.
Dopo anni di abbandono, da dicembre scorso, Castello Utveggio è stata riaperto al pubblico e sono state avviate grazie alla gestione in house della Regione Siciliana le visite guidate per singoli e gruppi nei weekend.
L’intervento di restyling ha riguardato la manutenzione e la rifunzionalizzazione degli ambienti, con l’adeguamento normativo al fine di garantire la piena fruibilità; sono state realizzate la sala conferenze al piano terra con 160 posti e la sala al primo piano con 64 posti. Inoltre, sempre al primo piano sono state definite la sala con tavolo per riunioni, a ferro di cavallo, da 23 posti e una sala stampa da 28 posti.
Tutte le sale, oltre che completamente arredate, sono dotate di sistemi tecnologicamente avanzati in materia di connettività in fibra ottica, protetti con sofisticati sistemi di salvaguardia, l’interconnessione alla rete regionale e la fornitura degli apparati di sicurezza a protezione della infrastruttura.
Sono stati realizzati due nuovi ascensori panoramici, collocati nel vano scala dell’immobile, che consentono la piena fruibilità del sito. Particolare riguardo è stato dato alla conservazione, nel suo stato originario, della stanza che ha ospitato nel 1995 Papa Giovanni Paolo II, in occasione della visita pastorale a Palermo per il terzo Convegno delle Chiese d’Italia, con la realizzazione di un museo dedicato al Pontefice polacco adesso dichiarato santo con immagini e video che saranno visionabili sullo schermo predisposto.
Le visite: da dicembre 2025 a oggi circa 25mila visitatori

Dal 5 dicembre 2025, data di apertura al pubblico, e fino allo scorso 19 luglio sono stati 24.388 (circa 25mila) i visitatori tra ingressi singoli, di scuole e di associazioni. Le prenotazioni sono sold out fino ad agosto 2026, dopo che il dipartimento del Cerimoniale e dei siti presidenziali della Regione Siciliana ha prorogato la possibilità di visitare lo storico edificio sul Monte Pellegrino di Palermo; al 31 agosto si prevedono oltre 27 mila persone.
Il 56,76% dei visitatori è rappresentato da donne e il 43,24% da uomini. I più numerosi sono nella fascia d’età compresa tra i 46 e i 70 anni (65,5%), seguita dalla fascia 26-45 anni (23,94%), mentre i giovani fino a 25 anni sono il 10% e l’1% è oltre i 70 anni, comprese persone con disabilità e invalidità che hanno usufruito dell’abbattimento delle barriere architettoniche.
Come prenotare le visite guidate: on line il nuovo sito
Attiva da oggi la nuova piattaforma di prenotazione dell’Utveggio Convention Center: https://www.castelloutveggio.com. Sul sito tutte le info sulle sale e le modalità di prenotazione per eventi e congressi. Proseguono le visite guidate, sold out fino ad agosto: il crierio sempre uguale, il lunedì visite riservate a scuole (durante il periodo scolastico) e associazioni con tre turni (10:00/11:00/12:00) e massimo 35 partecipanti per turno. Gli altri giorni, da giovedì a domenica, visite su prenotazione fino al 31 agosto (condotte in italiano e in inglese). L’accesso al Castello esclusivamente tramite navette elettriche dedicate.
Dal prossimo mese di settembre sarà disponibile il nuovo calendario per le visite guidate e le modalità di prenotazione.
Per info su congressi ed eventi eventi@castelloutveggio.com, mentre per le visite guidate info@castelloutveggio.com






















