È stato presentato nel pomeriggio di giovedì 26 febbraio, a Palazzo Forcella De Seta, sede ANCE Palermo, “Cent’anni di professione di architetto a Palermo. I protagonisti: Sebastiano Monaco [1947-2025]”, libro curato da Danilo Maniscalco. La pubblicazione, promossa dall’Ordine degli Architetti P.P.C della Provincia di Palermo, è stata fortemente voluta dall’attuale presidente Giuseppina Leone per onorare la memoria e l’esempio del suo predecessore, Iano Monaco, un maestro dotato di grande empatia.
La presentazione di “Cent’anni di professione di architetto a Palermo. I protagonisti: Sebastiano Monaco”
All’evento erano presenti Giuseppe Puccio, presidente ANCE Palermo; Giuseppina Leone, presidente Ordine degli Architetti P.P.C della Provincia di Palermo; Lina Bellanca, presidente Fondazione Ordine degli Architetti P.P.C della Provincia di Palermo. A introdurre il dialogo è stata Isabella Daidone, Segretario Fondazione Ordine degli Architetti P.P.C della Provincia di Palermo. Sono intervenuti Pierpaolo Monaco (Architetti Associati); Filippo Dattolo (Direttore ANCE Palermo); Danilo Maniscalco (Curatore del libro); Francesco Artale (Ingegnere, consulente ANCE Pa); Renata Prescia (Ordinaria in Restauro UniPa); Maurizio Carta (Ordinario di Urbanistica UniPa e Assessore comune di Palermo).
ANCHE Palermo ha voluto sostenere con il suo contributo la realizzazione del libro dedicato ad uno dei grandi protagonisti dell’architettura siciliana affinché memoria e cultura progettuale restino cardini della professione di architetto. Del resto, lo stesso Iano Monaco diceva, come recita una citazione sul retro del libro, che “abbiamo la responsabilità della nostra storia nel nostro tempo e la dobbiamo fare valere”.

Gli interventi dell’Ordine degli Architetti
Danilo Maniscalco, architetto e storico dell’arte, borsista presso l’Ordine degli Architetti di Palermo, dove sta definendo la ricerca “Architettura. Urbanistica. Un secolo di professione” ha spiegato l’intento del libro. “Questo libro è collaterale rispetto al lavoro sui cento anni dell’Ordine degli Architetti. La presidente Giuseppina Leone ha voluto questo tributo ad un anno dalla morte di Iano Monaco. Di lui ricordiamo la progettazione di tanti edifici, come il Palazzo di Giustizia a Palermo, i nuovi edifici Iacp in via Fileti, vari palazzi residenziali e ville. Ha inciso nella città di Palermo con una visione etica dell’architettura, in un connubio tra etica ed estetica, senza mai essere autoreferenziale. Il libro è un prezioso omaggio per gli iscritti e per gli addetti ai lavori. A creare il mosaico della sua figura umana e professionale, ci sono 21 contributi diversi, tra cui anche familiari ed imprenditori”.
“Iano Monaco – ha aggiunto Giuseppina Leone – è stato il past president dell’Ordine ed una figura importantissima e ha portato un linguaggio di architettura di grande qualità a Palermo. Questa pubblicazione non ha alcuna velleità di costituire una monografia sulle sue opere o un’analisi critica della sua produzione architettonica, che merita uno studio ad hoc. Iano è stato un architetto, ante litteram, di vera e pura rigenerazione urbana. Il volume vuol essere un tributo all’uomo e all’architetto che ha trasmesso e lasciato un testamento. Noi vogliamo, semplicemente, rendere tangibile e far conoscere ai posteri un ricordo collettivo da più punti di vista: Iano uomo, padre, sposo, architetto, presidente dell’Ordine”.
Ma non solo. “Iano è stato ancora l’iniziatore, il padre nobile, il più motivato dei promotori nel volere tradurre in una nuova collana di architettura curata dall’Ordine la conoscenza della nostra storia, con la consapevolezza che dentro il secolo che quest’anno compiremo, pur tra complessità e contraddizioni, sono più i punti di unione che le linee di separazione; sono più gli elementi di cui andare orgogliosi che le cose da chiudere in un dimenticatoio. Il 10 giugno saranno i cento anni dell’Ordine, cento anni di storia che abbiamo riscoperto. Per l’occasione, faremo una serie di iniziative culturali, per fare sentire la vicinanza dell’Ordine alla città e realizzeremo anche un libro”.

Il ricordo di Sebastiano Monaco
Tante le testimonianze che si sono susseguite e che hanno ricostruito la figura di Sebastiano Monaco come quella non solo di un sapiente progettista ma di un uomo che viveva la professione e l’incarico di Presidente dell’Ordine come pubblico servizio e come garante della dignità di quel fare dell’architettura un manifesto politico e sociale che ha come obiettivo la qualità della vita quotidiana e il ridimensionamento delle diseguaglianze sociali.

“Era un visionario con il quale abbiamo condiviso battaglie civili e amore per l’architettura”, chiosa Giuseppe Puccio, presidente ANCE Palermo. “Iano Monaco è stato un punto di riferimento insostituibile per ogni intervento riguardante il recupero e la valorizzazione del Palazzo Forcella De Seta. Per noi è stato un faro, per fare un percorso di architettura sostenibile. Il nostro rapporto non si è mai ridotto a una semplice relazione committente-progettista, ma si è presto trasformato in un dialogo profondo, fatto di interlocuzione e collaborazione, ulteriormente consolidata quando Monaco ha assunto la presidenza dell’Ordine degli Architetti. In quegli anni, Monaco è diventato un partner essenziale nelle nostre iniziative dedicate alla qualità della nuova edilizia, alla promozione della legalità nel settore delle costruzioni e alla valorizzazione dell’architettura contemporanea nel centro storico di Palermo”.



















