Oggi, nella Giornata europea in memoria dei Giusti, Palermo ha reso omaggio con una cerimonia ufficiale alla figura di Giorgio La Pira, siciliano, ricordato come “testimone del Vangelo e profeta dei tempi moderni, costruttore di ponti, difensore del valore della persona umana e della libertà soppressa dai regimi”. Queste le parole di Alessandro Hoffman, scrittore e giornalista, componente dell’Istituto siciliano di studi ebraici che ha segnalato questa figura a Pino Apprendi, delegato per la Sicilia dalla Gariwo, la foresta dei Giusti, fondazione ONLUS che svolge la sua attività a livello internazionale.
La cerimonia
L’iniziativa si è tenuta a partire dalle 9,30 al giardino dei Giusti dove è stata collocata e svelata pubblicamente la maiolica dedicata a La Pira, lungo il muro dove una teoria di maioliche ricorda altri Giusti. L’evento, patrocinato dal Comune, è promosso dalla Fondazione per le scienze religiose e dal Centro Studi A. Favara. La Fondazione è presente in città con la Biblioteca Giorgio La Pira. La cerimonia è stata allietata dalla classe di flautisti del professore Sclafani del Conservatorio di Musica Alessandro Scarlatti di Palermo. All’evento hanno partecipato oltre ad Hoffman e Apprendi, il sindaco di Palermo Roberto Lagalla, lo storico Alberto Melloni, l’imam palermitano Ahamad Abd al Majid, all’anagrafe Francesco Macaluso, in rappresentanza della comunità musulmana di Palermo e alcune scolaresche.
La Giornata europea in memoria dei Giusti

La Giornata europea dei Giusti si celebra tutti gli anni il 6 marzo. Questa data ricorda la scomparsa di Moshe Bejski, un magistrato israeliano, superstite dell’Olocausto, Presidente della Commissione dei Giusti tra le nazioni di “Yad Vashem”. A partire dalla definizione di Yad Vashem, il concetto di Giusto è arrivato ad includere tutti coloro che, in ogni parte del mondo, hanno salvato vite umane in tutti i genocidi e difeso la dignità umana durante i totalitarismi.
Il 10 maggio 2012 i deputati di Strasburgo hanno accolto l’appello di Gariwo – sottoscritto da numerosi cittadini ed esponenti del mondo della cultura – istituendo appunto la Giornata europea dei Giusti.
Chi era La Pira

La Pira, siciliano di Pozzallo e poi trasferitosi a Messina per i suoi studi, è considerato una delle figure chiave del panomara civile e religioso del Novecento. Forte sostenitore dell’uguaglianza di tutti gli uomini, in particolare dei fratelli ebrei, a Firenze dove era professore universitario, si oppose alle leggi razziali e durante la guerra, contribuì a salvare centinaia di ebrei ed emarginati. Con l’arcivescovo Dalla Costa, il pastore Vinay e il rabbino Cassuto organizzò il comitato ebraico-cristiano che coinvolse 22 case religiose e salvò circa 350 persone: ad esempio, i bambini venivano inseriti con documenti falsi in famiglie che li ebbero come figli. Il 17 novembre 1943 la repubblica sociale italiana glì notificò un mandato di cattura: quel giorno non era a casa sua ma a Siena e riuscì a rifugiarsi a Roma nell’abitazione di monsignor Montini, futuro Paolo VI. Successivamente fu componente dell’Assemblea Costituente, deputato e a lungo sindaco di Firenze.
Gli interventi


Racconta Hoffmann: “I Giusti sono non ebrei che hanno aiutato gli ebrei a salvarsi. La Pira è stato successivamente uno dei più importanti sindaci di Firenze, padre della Costituzione, deputato, ministro. E’ un uomo in odore di santità, a metà tra un laico e un prete, una persona che ha dedicato la sua vita interamente agli altri. Recentemente, sono stato in contatto cpn due di coloro che furono salvati inserendolo con documenti falsi in famiglie non perseguitate e che ora sono residenti a Gerusalemme”.
Alberto Melloni, storico del cristianesimo e direttore della Fondazione per le Scienze Religiose che ha aperto a Palermo la Biblioteca intolata a La Pira, ha commentato: “Fu un personaggio straordinario che a Firenze divenne un siciliano di Firenze. Lì fu pure sindaco. Si portava dentro una convinzione religiosa che lo fece sfidare tutti i lughi comuni di quei tempi. Non fu solo salvatore di tanti ebrei dalla Shoah, correndo rischi personali, mettendo in gioco la sua vita ma fece tanto altro: da sindaco, nel 1965 tentò la pace in Vietnam, nel 1952 convocò la conferenza delle città del Mediterrano A pieno titolo, entra nel novero dei Giusti”.
Il sindaco Roberto Lagalla si è rivolto agli studenti intervenuti. “Vi ricordiamo dei nomi a voi poco conosciuti – ha detto – essere giusti non è una cosa facile, si tratta del compito non semplice di fare il proprio dovere, contro l’interesse personale. Oggi che i segnali non sono rassicuranti rispetto al mantenimento delle alleanze e dei valori, il ricordo è un elemento fondamentale. La Pira era un poeta innamorato dalla visione del futuro, fu un sindaco molto amato dalla gente ma spesso insidiato dalla politica”.
Pino Apprendi, delegato di Gariwo per la Sicilia, ha aggiunto: ” Gariwo è l’organizzazione mondiale dei Giardini dei Giusti, spazi di memoria che sono in tutto il mondo. Qui a Palermo oltre a questo giardino aperto nel 2008, ne abbiamo istituito un altro alla scuola De Amicis alla Noce”.




















