C’è un filo rosso che attraversa la storia dell’Ekipe Orizzonte, la capacità di rialzarsi sempre. E ogni volta un po’ più in alto. A Napoli, nella Final Six disputata nel giorno della Festa della Donna, la squadra catanese guidata da Martina Miceli ha rimesso la firma su un trofeo che conosce bene, conquistando la Coppa Italia per la sesta volta. Un successo netto, costruito con quella miscela di esperienza, carattere e appartenenza che da anni rende l’Orizzonte una delle eccellenze sportive più luminose della Sicilia.
La dedica a Giorgio Bartolini
La finale contro Trieste – rivelazione del torneo, alla sua prima apparizione nell’ultimo atto – non ha lasciato spazio ai dubbi, a cominciare dal risultato finale di 11-7, ma soprattutto dalla sensazione di una squadra che sa come si gestiscono le partite importanti. Le etnee hanno preso il controllo sin dai primi minuti, difendendo con ordine, colpendo con lucidità, mostrando quella continuità che fa la differenza quando la pressione sale. Le triplette di Dafne Bettini e Claudia Roberta Marletta hanno illuminato la vasca, ma è l’intero collettivo ad aver dato la misura di una maturità ormai consolidata.
Dietro questa vittoria c’è anche un’emozione più profonda, la dedica al patron Giorgio Bartolini, scomparso poche settimane fa. “Lo dovevamo a lui”, ha detto l’allenatrice a caldo. È un successo che pesa e restituisce forza a un gruppo che negli ultimi mesi ha dovuto fare i conti con delusioni e fatiche, come l’eliminazione in Champions League. “Sono tornata nella mia comfort zone e si è visto”, ha ammesso Marletta, quasi a raccontare quanto questa squadra sappia essere casa.

Il percorso verso la finale
Il percorso verso la finale è stato lineare e convincente. Prima il 15-9 al Plebiscito Padova, poi il 14-11 al Rapallo in una semifinale intensa, fisica, piena di strappi. Dall’altra parte Trieste ha compiuto un’impresa battendo la SIS Roma, ma contro l’Orizzonte ha trovato un muro difficile da scalfire. L’esperienza, quando conta, pesa come un macigno.
Adesso la testa torna al campionato, dove la SIS Roma resta la rivale da battere. Ma questa Coppa Italia, arrivata dopo due anni di digiuno, ha il sapore di un nuovo inizio.

















