Non è stato il pubblico delle grandi occasioni – 23.133 i tifosi presenti – complice soprattutto un orario non proprio comodo, ma i tifosi rosanero si sono fatti sentire anche in occasione di Palermo-Mantova, gara valida per i sedicesimi di finale di Coppa Italia. E, ancora una volta, hanno portato bene. Il Palermo supera il Mantova con un sonoro 5-2 e vola agli ottavi di finale, dove affronterà il Bologna. A deciderla, i cambi, con Pohjanpalo (doppietta) e Johsen che chiudono il match.
Dopo una prima fase di studio da parte di entrambe le squadre, il Palermo passa in vantaggio al 9’ con Strefezza. Un gol formidabile, nato da un passaggio di Gomes e da una giocata in solitaria dell’italo-brasiliano che, da posizione molto defilata e praticamente dalla linea di fondo, calcia con il sinistro: il pallone colpisce il primo palo e si insacca.
Passano pochi minuti e i rosanero tornano a rendersi pericolosi. Ancora Strefezza protagonista, questa volta con un cross intercettato da Vavassori: la conclusione viene respinta dall’ex Bardi, che spedisce il pallone in calcio d’angolo.
Al 21’, sugli sviluppi di un contropiede, Gabrielloni controlla il pallone e serve Vavassori, che calcia trovando però la pronta risposta del portiere del Mantova.
Al 40’ è invece Fortin a mettersi in mostra con una grande parata: il portiere rosanero respinge in calcio d’angolo il tiro di Ignacchiti.
Il Mantova trova il gol del pareggio proprio nel finale della prima frazione con Gliozzi, ma dopo la revisione al VAR la rete viene annullata per fuorigioco.
E proprio allo scadere dei minuti di recupero arriva l’episodio che cambia nuovamente il risultato. Vavassori si incunea in solitaria nell’area del Mantova e viene fermato dal fallo di Castellitti: è calcio di rigore. Dal dischetto si presenta Palumbo, che con il sinistro spiazza il portiere e porta il Palermo sul 2-0.
Un primo tempo giocato con lucidità e maturità dai rosanero che, nonostante le numerose seconde linee in campo, dimostrano la propria forza contro un buon Mantova, riuscito solo a tratti a creare qualche pericolo.
Nella ripresa, dopo pochi minuti, il Palermo prova a rendersi pericoloso in contropiede con Gomes. Il tiro del francese, tuttavia, trova il passaggio ostruito dal portiere avversario.
Al 52’ il Mantova accorcia le distanze con un tiro dalla distanza del neoentrato Ruocco. Passano appena tre minuti e arriva il pareggio: il Palermo perde palla nella metà campo avversaria per un colpo di tacco non andato a buon fine di Johsen. Ilie gestisce la ripartenza, crossa rasoterra in area e trova Kouda, anche lui appena subentrato, che completa la rimonta.
Al 68’ il Palermo torna a rendersi pericoloso su calcio d’angolo. Hernani, direttamente da calcio piazzato, sfiora la traversa.
Poi arriva il nuovo vantaggio rosanero, al termine di un contropiede praticamente perfetto. Johsen, dopo una cavalcata incredibile, serve un assist preciso a Pohjanpalo che insacca alle spalle di Bardi.
Nonostante qualche piccolo spavento, con il Mantova che prova ad affondare attraverso le ripartenze e alcune incursioni in area, il Palermo riesce a gestire il finale di partita con lucidità e maturità.
Ed è proprio nel finale che i rosanero chiudono i conti. Contropiede perfetto per Segre che, nonostante si trovi da solo davanti al portiere, dimostra grande altruismo e decide di servire Johsen, che non sbaglia e firma il 4-2.
Al 90’, tuttavia, arriva ancora un brivido: una respinta incerta di Fortin consegna il pallone ai giocatori del Mantova che, a porta spalancata, trovano però il salvataggio sulla linea di Magnani.
Al 95’ c’è tempo anche per il quinto gol, con la doppietta di Pohjanpalo. Vavassori approfitta di un retropassaggio rischioso del Mantova e mette pressione al portiere avversario. Nonostante l’intervento di Bardi, il pallone arriva sui piedi di Pohjanpalo che, a porta vuota, non sbaglia e chiude definitivamente la partita sul 5-2.
Un risultato molto importante per il Palermo, che conquista gli ottavi di finale di Coppa Italia, dove affronterà il Bologna. Per la formazione di Inzaghi si tratta della quarta vittoria consecutiva tra campionato e coppe.
Del match ha parlato il tecnico rosanero Filippo Inzaghi dopo la partita:
“Quel blackout di 10 minuti non mi è piaciuto. Non è sempre facile vincere così, per cui dobbiamo risolvere questo problema. Non capita spesso. Il Mantova aveva tanta vena sulle gambe, noi abbiamo cambiato 11 giocatori. La squadra è partita bene, il calo è preventivatile. Dopo il blackout siamo venuti fuori bene. La prestazione è stata buona, ho ricevuto le risposte che cercavo e abbiamo fatto mettere minutaggio a chi ne aveva meno. Quei 2 gol però non vanno presi”.
PEDA
“Peda ha subito una distorsione alla caviglia, dispiace. Contiamo di recuperarlo al più presto”.
La formazione schierata in Coppa Italia è certamente inedita, formata da giocatori che faranno da riserva. Nonostante ciò, la loro prestazione ha dimostrato la forza della rosa anche con i comprimari.
“Deve essere così per tutto l’anno. Sappiamo di avere una rosa importante, che ci sono altre squadre forti anche se meno reclamizzate. Il campionato è duro, lo abbiamo visto stasera come ad Arezzo. Abbiamo iniziato sulla giusta scia e dobbiamo continuare così. Adesso avremo un’altra partita difficile. L’obiettivo è mantenere il trend positivo”.
SISTEMA DI GIOCO
“Negli ultimi minuti abbiamo fatto 3 gol in contropiede, non abbiamo tenuto palla. È chiaro che quando vinci l’avversario ti pressa. Oggi abbiamo reagito bene. Abbiamo sofferto, ma abbiamo fatto 5 gol e ne potevamo fare 8-9. Non è possibile dominarle tutte, saremmo fuori da ogni contesto se lo facessimo. Dobbiamo migliorare e andare avanti, sapendo che qualche giocatore farà meglio. Barba ha fatto 90′ splendidi pur essendo arrivato in condizioni non ottimali. Anche Magnani e Strefezza. Gomes col problema al dente non si era allenato. Ho dovuto gestire anche chi aveva già giocato. Ho dovuto fare delle scelte e se guardo al risultato sono soddisfatto”.






















