Alle falde di Monte Cuccio si sviluppa il quartiere palermitano di Cruillas, che rappresenta una parte significativa della periferia della città. In esso convivono segni di criticità sociali ma anche segnali concreti di rigenerazione e miglioramento. Si inserisce in questa direzione la recente inaugurazione della nuova ala dell’Istituto Cruillas di via Salerno, composta da sei aule dedicate alla scuola dell’infanzia. La porzione del plesso, sottoposta a lavori di ristrutturazione, è adesso pronta ad accogliere circa un centinaio di bambini in spazi adeguati, pensati per attività ricreative e formative dedicate ai più piccoli.
Un quartiere tra identità e sviluppo
Il quartiere, a nord-ovest di Palermo, nato storicamente come borgata agricola, ha vissuto a lungo una dimensione di confine rispetto al resto della città, anche a causa della distanza dal centro. Questa condizione gli ha permesso di conservare una forte identità autonoma, pur venendo progressivamente coinvolto nei processi urbani. Proprio qui, questa mattina, il sindaco Roberto Lagalla e l’assessore all’Istruzione Aristide Tamajo hanno visitato l’istituto, oggi dotato di spazi rinnovati e funzionali, dopo che negli anni scorsi l’edificio era stato interessato da significative infiltrazioni dal soffitto.

“Prosegue con concretezza il nostro impegno per l’edilizia scolastica – ha dichiarato il sindaco Roberto Lagalla – La riqualificazione del plesso Cruillas rappresenta un tassello importante di un piano più ampio che in questi anni punta ad aumentare i posti disponibili nella scuola dell’infanzia e negli asili nido. Il nostro obiettivo è garantire a tutte le famiglie strutture sicure, moderne e adeguate alle esigenze educative dei più piccoli”.
Scuola e inclusione sociale
I lavori, avviati lo scorso ottobre, hanno interessato in particolare il rifacimento della copertura e il risanamento degli intonaci, realizzati attraverso fondi comunali nell’ambito dell’accordo quadro attualmente in essere. Come altre periferie della città infatti, Cruillas è interessata dalla presenza di famiglie in condizioni economiche fragili ed è esposta al rischio di dispersione scolastica. Per contrastare la carenza di spazi aggregativi, si continuano a sviluppare progetti educativi e sociali, con la scuola che si conferma un presidio civico fondamentale.
L’intervento riguarda proprio la fascia d’età compresa tra 0 e 6 anni, una fase particolarmente delicata, che necessita di essere tutelata e sostenuta. Non si tratta soltanto di un’opera edilizia, ma di un segnale politico e sociale orientato a ridurre le disuguaglianze e a rafforzare il senso di comunità.
“Questo intervento – ha detto l’assessore all’Istruzione Aristide Tamajo – conferma l’attenzione dell’amministrazione verso la qualità degli ambienti scolastici. Stiamo portando avanti numerosi lavori in tutta la città per rendere gli spazi sempre più accoglienti e confortevoli, oltre che sicuri, e per ampliare l’offerta educativa fin dalla prima infanzia. Investire nella scuola significa investire nel futuro della nostra comunità”.



















