Ieri mattina, in occasione della Giornata Nazionale del Mare, nella Marina Garibaldi di Milazzo è avvenuta la liberazione della tartaruga marina Eirene, un esemplare di otto anni recuperato nei mesi scorsi in condizioni di difficoltà. Dopo un attento percorso di cura e riabilitazione seguito dai veterinari dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sicilia, la tartaruga ha finalmente potuto fare ritorno nel suo habitat naturale.
Un nome che parla di pace
“Eirene”, parola di origine greca che significa pace, non è un nome scelto a caso. In un momento storico complesso, la sua liberazione assume un significato ancora più profondo: un messaggio universale di armonia tra uomo e natura, ma anche un invito concreto al rispetto e alla salvaguardia dell’ambiente marino e delle specie che lo abitano.
Una rete di realtà per il mare e il racconto di Carmlo Isgrò
L’iniziativa è stata resa possibile grazie alla collaborazione di numerose realtà del territorio: il Comune di Milazzo, l’Autorità di Sistema Portuale dello Stretto, l’Area Marina Protetta Capo Milazzo, la Lega Navale Italiana – sezione di Milazzo, l’Marevivo e il MuMa – Museo del Mare di Milazzo. Tutti soggetti impegnati attivamente nella promozione della cultura del mare e nella tutela della biodiversità.
A documentare il momento è stato anche il biologo marino Carmelo Isgrò, molto seguito sui social e noto per il suo impegno nella divulgazione ambientale. Isgrò ha condiviso un video della liberazione, avvenuta davanti al centro cittadino, contribuendo a diffondere un messaggio di sensibilizzazione e amore per il mare.

L’incontro con i ragazzi per un momento di inclusione
Particolarmente toccante è stato il momento che ha preceduto la liberazione. I ragazzi dell’Associazione Italiana Persone Down di Milazzo, in visita alla Capitaneria di porto guidata dal comandante Alessandro Sarro e dalla sua squadra, hanno potuto osservare da vicino le tartarughe. Uno scambio autentico e intenso, fatto di emozioni e stupore, che ha reso ancora più profondo il significato dell’iniziativa: non solo tutela ambientale, ma anche inclusione e condivisione, sotto lo sguardo partecipe di tutti i presenti.



















