Settecento partecipanti provenienti da 55 Paesi del mondo, questi i numeri della competizione più attesa dai maestri dell’arte bianca. Il Campionato Mondiale della Pizza, in corso al Palaverdi di Parma dal 14 al 16 aprile per la 33ª edizione, ha riunito gli esponenti del settore che non hanno paura di mettersi alla prova, anche con gare non del tutto usuali. Se da un lato infatti ci si diletta nel preparare le pizze classiche, in pala, napoletane e senza glutine, dall’altro infatti i pizzaioli si sfidano anche nelle prove a tempo, nel freestyle e addirittura nel triathlon. La gara, che punta prima di tutto a celebrare la creatività e l’amore per la preparazione di uno dei cibi più conosciuti e apprezzati al mondo, si compone infatti di diverse competizioni che porteranno, al termine dell’evento, a premiare la miglior pizza su scala mondiale.
Il cuore della competizione
Giappone, Stati Uniti, Argentina e numerosi Paesi europei fanno da protagonisti in un vero spettacolo dedicato alla pizza. Gli amanti dell’arte bianca nella sua purezza si confrontano categorie come pizza classica, in teglia, napoletana e senza glutine. I più avventurosi invece partecipano alle gare di freestyle, pensate per mettere alla prova abilità tecniche e spettacolarità. In particolare, da martedì a oggi, i concorrenti si sono sfidati tra prove di cottura, stile libero acrobatico e gare di velocità e larghezza.

Il momento conclusivo, dedicato alla premiazione, è previsto stasera a partire dalle ore 19. Chi vorrà conoscere il verdetto potrà seguire la diretta streaming sul sito ufficiale della competizione.

Tra i partecipanti al Campionato Mondiale della Pizza anche un siciliano
L’aspetto competitivo passa però in secondo piano se si guarda al vero significato dell’iniziativa, che diventa un’occasione di incontro, confronto e scoperta di nuovi sapori e storie, tutte legate dal comune denominatore della pizza. Circa la metà degli iscritti sono italiani, ma il concept è che “non importa da dove vieni, importa solo cosa esce dal forno”. E in questo contesto si inserisce anche la partecipazione di Mario Signore, titolare della pizzeria “Pizza Gourmet” di Trapani, che ha deciso di portare la tradizione del territorio a confrontarsi con il panorama internazionale della pizza.




















