Un totale di ventuno progetti con un finanziamento complessioni di 51 milioni di euro per il quartiere Zen di Palermo. Questi i numeri del masterplan appena svelato per il quartiere palermitano. Si tratta di un piano d’azione che, grazie agli investimenti regionali e comunali, punta sulla riqualificazione urbana di una zona della città spesso lasciata ai margini, ma che continua a rappresentare una priorità. Il progetto completo è stato presentato nella parrocchia di San Filippo Neri, al termine di una seduta straordinaria della Giunta.
Le 21 aree interessate dagli interventi
Il cuore del masterplan è rappresentato dalle ventuno aree su cui si interverrà. Tra queste figurano numerose strutture dedicate all’istruzione, come la scuola Sciascia, la scuola materna di via Patti, l’asilo nido di via Sandro Pertini, l’asilo nido di via Besta, l’asilo nido di viale Lanza di Scalea e piazza Primo Carnera. Spazio anche agli impianti destinati allo sport e all’attività fisica: il playground “Sport Illumina” di piazza Gino Zappa, il Palazzetto dello Sport, il campo sportivo Andrea Parisi, il campo sportivo ICS Sciascia e strada comunale via De Gobbis, l’impianto sportivo baseball, il completamento della Cittadella dello Sport, il Velodromo Paolo Borsellino e la piscina di Fondo Raffo. Particolare attenzione è stata riservata anche alla tratta E2 del sistema tram, ritenuta strategica per la mobilità cittadina, oltre alla manutenzione di strade e marciapiedi e all’efficentamento degli impianti di illuminazione pubblica.
“Non si tratta di un libro dei sogni – ha detto il sindaco Roberto Lagalla -. Questo piano è un disegno organico che trae spunto dall’analisi del contesto e mette in rete opere pubbliche, servizi e progetti sociali. Parliamo di 21 opere pensate per incidere in maniera strutturale sulla qualità della vita del quartiere”.
Istituzioni presenti e obiettivi sociali
Nel corso della presentazione del progetto, alla presenza di cittadini e istituzioni, è stata sottolineata l’importanza di integrare infrastrutture, servizi, istruzione, inclusione sociale e sicurezza in un quadro unitario, affinché lo Zen possa allontanarsi dall’immaginario collettivo di area degradata e diventare invece un esempio di cittadinanza attiva.
Presenti anche il presidente della Regione Renato Schifani, il sindacoRoberto Lagalla e l’assessore regionale alle Infrastrutture Alessandro Aricò. Per la Giunta comunale presenti, tra gli altri, gli assessori Maurizio Carta e Alessandro Anello.
“La saldatura fra le istituzioni riesce a dare risposte – ha sottolineato il presidente della Regione Renato Schifani -. Dobbiamo fare squadra e fare sistema, stanziando risorse pubbliche essenziali e strategiche su determinati territori. Ciò permetterà di risanarli, con buona pace dei delinquenti che si terranno così lontani da queste aree”.

















