Un progetto urbano che mette in relazione istituzioni culturali, artisti e cittadini attraverso linguaggi diversi e spazi aperti alla partecipazione. Dal 29 aprile al 10 maggio torna a Catania il Catania Contemporanea – FIC Festival, giunto alla settima edizione e promosso da una rete di realtà culturali del territorio. L’edizione 2026 si sviluppa attorno al tema della “gentilezza“ e propone un calendario diffuso capace di attraversare il centro storico e numerosi quartieri della città.
Una collaborazione tra associazioni e istituzioni
Il festival nasce dalla collaborazione tra Associazione Musicale Etnea, Conservatorio Vincenzo Bellini, Dipartimento di Scienze Umanistiche dell’Università di Catania, Fondazione Oelle, Isola Catania, Scenario Pubblico con la Compagnia Zappalà Danza e il Teatro Stabile di Catania. Sotto la direzione artistica di Roberto Zappalà, il progetto consolida una formula diffusa che supera i confini dei tradizionali spazi scenici e trasforma la città in un laboratorio aperto.
Chiese, cortili storici, piazze e aree verdi diventano luoghi di incontro in cui danza, musica, teatro, cinema, arti visive e pensiero critico si intrecciano, offrendo occasioni di partecipazione accessibili a pubblici diversi. Particolare attenzione viene riservata anche agli istituti penitenziari, coinvolti nel programma come segnale concreto del valore sociale dell’arte e della cultura come strumenti di inclusione.
Gli eventi principali
L’apertura del 29 aprile, in occasione della Giornata mondiale della danza, sarà affidata alla Bloom’s Parade, una parata urbana partecipata che partirà dalla Villa Bellini e attraverserà via Etnea fino a Piazza Duomo con oltre duecento tra artisti e cittadini accompagnati dai quaranta musicisti della Banda di Avola. In piazza andrà poi in scena la performance site-specific body teaches: concerto per Carne e Verbo, con i danzatori della Compagnia Zappalà Danza, l’orchestra del Conservatorio Bellini e gli attori del Teatro Stabile. Nella stessa giornata il Cinema King ospiterà la proiezione del film White Nights, omaggio a Mikhail Baryshnikov.
Tra gli appuntamenti centrali anche il 1 maggio al Parco Gioeni, trasformato in un museo a cielo aperto con spettacoli di danza, teatro, poesia e musica, attività per bambini e momenti conviviali ispirati alla tradizione della scampagnata siciliana, in un programma che punta a coniugare creatività contemporanea e partecipazione collettiva.






















