Sferracavallo torna a evocare scenari che sembravano appartenere al passato, quelli degli anni della mafia rumorosa, fatta di colpi esplosi per intimidire e farsi riconoscere. Solo due settimane fa, il borgo marinaro aveva fatto da sfondo a una raffica di colpi a carico di un’autorimessa. A sparare, due uomini a bordo di una Fiat 500 rubata. Il 25 aprile la storia si è ripetuta, ma questa volta ai danni del ristorante Il Brigantino. Episodi simili sono avvenuti nei mesi scorsi anche in altre zone vicine, tra Mondello, Partanna e Tommaso Natale. È per questo che Addiopizzo è scesa nuovamente in campo.
“Un gesto gravissimo”, l’episodio de Il Brigantino
Sono almeno trenta i colpi che hanno coinvolto il locale vista mare, in via Torretta 104. “Quanto successo stanotte al Ristorante – hanno scritto i titolari sui canali social – è un gesto gravissimo che condanniamo fermamente ma che non ci farà indietreggiare. Vi ringraziamo per il supporto che ci state mandando attraverso i vostri numerosi messaggi e commenti. Oggi siamo lieti di accogliervi regolarmente (magari con qualche acciacco) a pranzo e a cena, per festeggiare insieme il 25 aprile”.
Innumerevoli i messaggi di solidarietà ricevuti, con l’invito a non fermarsi di fronte a queste intimidazioni. In tanti, proprio a poche ore dall’episodio, hanno voluto trascorrere il proprio sabato nei loro tavoli, pranzando ma al tempo stesso esponendosi contro la mafia.
La dichiarazione di Addiopizzo
A commentare l’accaduto, nelle scorse ore, anche Addiopizzo, movimento antimafia italiano vicino, dal 2004, alle realtà colpite dalla criminalità organizzata. “Solidarietà ai titolari del ristorante Il Brigantino e a tutti gli esercenti di Sferracavallo, Partanna Mondello e Tommaso Natale che nell’ultimo periodo si ritrovano a dover fare i conti con una recrudescenza di intimidazioni. Non faremo mancare, come già sta accadendo negli ultimi mesi per alcuni di loro, la nostra costante disponibilità all’ascolto e al supporto”, spiegano. “Vogliamo cogliere ancora una volta questa occasione per rivolgerci a quanti vivono e operano tra Sferracavallo, Partanna Mondello e Tommaso Natale affinché ci contattino anche soltanto per condividerci sensazioni, segnali e informazioni che possono essere riconducibili al racket delle estorsioni”.
“Siamo consapevoli che non sia semplice ma la strategia più efficace in questi casi resta quella della denuncia collettiva e cioè di unirci assieme ad altri commercianti dello stesso territorio e fare un percorso condiviso e comunitario. Noi ci siamo – concludono – ma soprattutto sono presenti magistrati e investigatori che siamo certi chiuderanno anche questo capitolo”.



















