Era novembre del 2025 quando si formava Patto x Restare, un collettivo composta da circa sessanta organizzazioni provenienti da tutta la Sicilia: fondazioni, sindacati e associazioni si sono uniti per dare un messaggio chiaro, quello del restare in Sicilia. Durante i mesi successivi, si sono sviluppati dei Cantieri di Proposta e durante al congresso Regionale d iPetralia Sottana, il documento è stata discusso e analizzato, per poi essere completat a Sant’Angelo Muxaro, dove sono stati definiti gli ultimi dettagli. A intervenire all’incontro, molti parlamentari dell’Assemblea Regionale Siciliana, che hanno prima ascoltato la proposta, per poi intervenire sulla stessa.
Patto x Restare e Disoccupazione Zero
La proposta, denominata Disoccupazione Zero punta a introdurre in Sicilia una sperimentazione per collegare persone in cerca di lavoro stabile ai bisogni concreti dei territori. Il progetto parte dall’idea che nell’Isola esistano, da un lato numerosi servizi carenti e necessità sociali ancora senza risposta e, dall’altro, competenze ed energie che non riescono a trovare sbocchi occupazionali adeguati.
Per questo si propone l’avvio, dal 2027, di dieci territori pilota nei quali cooperative sociali, associazioni o imprese dell’economia sociale possano assumere lavoratori con contratti stabili per svolgere attività utili alla collettività, come assistenza alle persone fragili, manutenzione urbana, mobilità di prossimità e valorizzazione del patrimonio locale.
Il modello si ispira in particolare all’esperienza francese “Territoires Zéro Chômeur de Longue Durée”, avviata nel 2016 e già estesa a decine di territori, dove enti locali e imprese sociali assumono persone disoccupate in lavori non coperti dal mercato tradizionale. Nel documento vengono citate anche sperimentazioni sviluppate in Austria, Belgio e a Roma, nei quartieri di Corviale e Tor Bella Monaca. Secondo i promotori, la misura sarebbe sostenuta da un Fondo regionale dedicato, con il coinvolgimento di Comuni, sindacati, centri per l’impiego e terzo settore, con l’obiettivo di creare occupazione stabile, migliorare i servizi locali e offrire una prospettiva concreta a chi vuole restare o tornare in Sicilia.

La presentazione
A curare la conferenza stampa sono stati Carmelo Traina, Federica Pollari, Simone De Pieri e Vito Azzara, che hanno spiegato la proposta nel dettaglio e parlato dei progetti futuri, parlando di “prima proposta” e di “presentazione della proposta all’interno dei territori che hanno firmato il Patto”. A seguire, gli interventi di alcuni membri del collettivo e di tanti parlamentari siciliani, che dopo averla ascoltata, hanno dato un loro parere, sugellando il momento di discussione e di partecipazione democratica.
La proposta è anche una risposta alla legge della Regione Siciliana sul rientro dei cervelli, che dà la possibilità ad aziende con sede fuori dal territorio siciliano di risparmiare sull’assunzione di siciliani che lavoreranno in smart working sull’Isola.




















