La Regione Siciliana rafforza il proprio impegno sul diritto allo studio mettendo in campo oltre 22 milioni di euro destinati alla fornitura gratuita e semigratuita dei libri di testo. Una misura che punta a ridurre il peso delle spese scolastiche e a garantire a tutti gli studenti l’accesso agli strumenti fondamentali per l’apprendimento.
Il piano di riparto, approvato con decreto dell’assessorato all’Istruzione e Formazione professionale, distribuisce le risorse – provenienti da fondi statali e regionali – ai Comuni dell’Isola, che saranno chiamati a gestire l’erogazione dei contributi.
Oltre al sostegno economico immediato, il provvedimento si inserisce nella strategia più ampia per contrastare la dispersione scolastica, un fenomeno che in Sicilia continua a rappresentare una criticità significativa.
Platea più ampia e sale la soglia Isee
La novità più significativa rispetto allo scorso anno riguarda l’ampliamento dei beneficiari. La soglia Isee per accedere ai contributi è stata innalzata a 13 mila euro, rispetto ai precedenti 10.632,94 euro. Un cambiamento che punta a intercettare una fascia più ampia di famiglie in difficoltà, in un contesto economico in cui il costo della vita continua a incidere sui bilanci domestici.
“Ampliamo la platea dei beneficiari, dando un aiuto concreto alle famiglie siciliane con redditi bassi” ha dichiarato Mimmo Turano, assessore all’Istruzione e Formazione professionale.
Contributi differenziati per classe e grado
Il decreto definisce anche gli importi dei contributi, calibrati in base al percorso scolastico degli studenti.
Per la scuola secondaria di primo grado sono previsti:
- 400 euro per la classe prima
- 300 euro per la classe seconda
- 200 euro per la classe terza
Per la scuola secondaria di secondo grado:
- 400 euro per la classe prima
- 250 euro per la classe seconda
- 400 euro per la classe terza
- 350 euro per le classi quarta e quinta
Una modulazione pensata per rispondere alle diverse esigenze economiche legate ai vari anni di studio.
Comuni in prima linea per l’erogazione
Saranno i Comuni siciliani a gestire operativamente la misura, attraverso la distribuzione dei buoni libro alle famiglie aventi diritto. Le modalità di accesso e le scadenze saranno comunicate dai singoli enti locali, motivo per cui la Regione invita i cittadini a monitorare con attenzione gli avvisi pubblici.

















