ultimi articoli

Pubblicità: analisiclinichedipiazza.it

“Il reato di pensare”: il pensiero libero secondo Paolo Crepet

Nel suo spettacolo teatrale Paolo Crepet analizza le tante contraddizioni che caratterizzano la società contemporanea: a una frenetica ricerca della libertà, in tutte le forme, si contrappone un inquietante e celato ostacolo che limita il reale libero pensiero

spot_imgspot_img
- Advertisement -
Pubblicità: stellantisandyou.com

Paolo Crepet porta in scena il suo spettacolo “Il reato di pensare”, un lavoro ispirato alla sua penultima fatica letteraria. Lo psichiatra e sociologo, noto al grande pubblico per i suoi interventi televisivi e i suoi libri di successo, sarà in scena al Teatro Golden di Palermo il prossimo giovedì 7 maggio

Il reato di pensare secondo Crepet

In un’epoca caratterizzata dall’algoritmo, in cui la società è focalizzata sulla costante ricerca della totale libertà nelle sue diverse forme, c’è un ostacolo subdolo che seduce. È “una nebbia sottile, silenziosa, che si è insinuata nelle nostre vite” scrive lo psichiatra. Il viaggio narrativo di Crepet, analizza le diverse sfumature che limitano la libertà di pensiero e quindi la possibilità di sentirsi totalmente liberi di esprimere le proprie idee: il politicamente corretto, i veti ideologici e il controllo invasivo dei social media che indirizza la comunicazione.

Il grande pericolo raccontato da Crepet

Il più grande pericolo, però, è l’autocensura, definita “una delle derive più insidiose del nostro tempo” in quanto non arriva dall’esterno ma è un atteggiamento autoimposto in una quotidianità caratterizzata dalla confort zone e dalla rinuncia di scegliere spesso, soprattutto, per paura di sbagliare. A questo proposito, Crepet lancia un monito ai più giovani ossessionati dalla perfezione a tutti i costi restituendo dignità all’errore e vedendo nella sconfitta una metafora pedagogica, perché scrive lo psichiatra “le tempeste riescono a essere perfino salvifiche e rischiarano l’orizzonte”. 

La libertà come ideale quotidiano

La libertà raccontata da Crepet non è un ideale scontato ma un esercizio che richiede sacrificio quotidiano, un autentico atto di ribellione. “Il reato di pensare”, quindi, è un avvertimento rivolto al singolo ma che lascia trapelare una sincera preoccupazione in relazione a tutto il contesto sociale.

Paolo Crepet

Paolo Crepet nasce a Torino il 17 settembre 1951, è psichiatra, sociologo, saggista e opinionista italiano. Ha conseguito la laurea in Medicina e Chirurgia nel 1976 e in Sociologia nel 1980, specializzandosi in Psichiatria presso l’Università di Padova. La sua longeva carriera è caratterizzata da prestigiosi ruoli in ambito clinico, scientifico e accademico, sia all’interno di istituzioni nazionali che internazionali.

Crepet è noto al grande pubblico per la sua significativa attività di saggista e opinionista. Il suo pensiero si focalizza soprattutto su tematiche inerenti il contesto sociale, il disagio familiare in particolare dei giovani. È stato autore di importanti saggi tra i quali “Prendetevi la luna: Un dialogo tra generazioni” nel 2023, “Il reato di pensare” nel 2025 e il più recente “Riprendersi l’anima” nel 2026.

Adv
Pubblicità: stellantisandyou.com
Condividi questo articolo sui tuoi social...
Pubblicità: palermoclassica.it
Pubblicità: pasticceriamatranga.com
Pubblicità: stellantisandyou.com

ULTIMI ARTICOLI

Pubblicità: stellantisandyou.com

consigliato da be

BE Sicily Mag Settembre 2026: l’editoriale di Licia Raimondi

BE Sicily Mag Settembre 2026 è arrivato in edicola.C’è un colore che attraversa questo numero. Non lo avevamo deciso, non avevamo costruito le nostre...
Pubblicità: stellantisandyou.com

non perderti

Pubblicità: stellantisandyou.com
spot_img
spot_imgspot_img