Il mare che cura e che libera la fantasia diventa realtà per i piccoli pazienti del reparto di Oncoematologia pediatrica dell’Arnas Civico Di Cristina di Palermo. Sabato 9 maggio, a partire dalle 9.30, la sede del Circolo Velico Sferracavallo ospiterà la giornata conclusiva della quarta edizione del progetto “Verde come le alghe, blu come il mare e bianco come le vele”.
Si tratta di un percorso educativo e sociale di grande valore che, durante l’anno scolastico 2025-2026, ha coinvolto docenti e alunni della “Scuola in ospedale” del presidio Di Cristina in un viaggio virtuale e conoscitivo oltre i confini del reparto.
Il mare come spazio di scoperta e crescita
Nato con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita dei piccoli degenti, il progetto ha offerto loro un’esperienza capace di annullare, almeno temporaneamente, lo spazio e il tempo della malattia. Attraverso il mare, inteso come luogo di libertà e immaginazione, i bambini hanno esplorato ecosistemi marini, antiche civiltà e tesori sommersi, trasformando il periodo del ricovero in un’occasione di scoperta e crescita.
L’appuntamento, intitolato “Il mare e l’archeologia subacquea raccontati ai piccoli”, segna il passaggio dalle lezioni in reparto all’esperienza diretta, trasformando la sede del Circolo in un ponte verso la normalità e la bellezza oltre le mura ospedaliere. Sarà un momento di scoperta e condivisione, dedicato ai tesori sommersi e alle civiltà del Mediterraneo, grazie alla collaborazione con la Soprintendenza del Mare.
Educazione ambientale e creatività
Nel corso della mattinata, i bambini potranno conoscere la flora e la fauna marina insieme ai biologi e agli esperti dell’associazione MareVivo, in un percorso di sensibilizzazione alla tutela dell’ecosistema. Sarà inoltre possibile visitare la mostra degli elaborati realizzati dagli alunni durante le attività della scuola in ospedale.
Punto focale dell’evento sarà la liberazione di una tartaruga marina curata dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sicilia. Un gesto dal forte valore simbolico: la guarigione dell’animale e il suo ritorno al mare rappresentano la speranza e il percorso di rinascita dei piccoli pazienti.
Il mare per eliminare i confini
Accogliere questa iniziativa significa, per il Circolo Velico Sferracavallo, utilizzare il mare come spazio aperto per abbattere le mura dell’isolamento ospedaliero. Attraverso la fantasia, l’archeologia e lo sport, l’obiettivo è attenuare il disagio della degenza, stimolare la comunicazione e offrire un’esperienza concreta di libertà e bellezza.
Il progetto è il risultato di una sinergia tra istituzioni e realtà del territorio: ICS Lombardo Radice, “Scuola in ospedale”, Assessorato regionale dei Beni culturali, Soprintendenza del Mare, Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sicilia “A. Mirri” e le associazioni Marevivo, ASLTI, Liberi di Crescere e SPYA. Una rete che ha costruito un contesto unico, in cui la cura si intreccia con la natura e la scoperta, offrendo ai bambini dell’Oncoematologia pediatrica un orizzonte di speranza, bianco come le vele.



















