Mariachiara Accardi
Mariachiara Accardi
Studentessa presso l’Università degli studi di Palermo. Curiosa, amante della scrittura e delle idee che smuovono. Mi appassionano l’attualità, la politica e l’arte, mondi diversi che intreccio con entusiasmo e spirito critico. Credo non si debba mai smettere di imparare, osservare e cercare.

ultimi articoli

Pubblicità: stellantisandyou.com

Trionfo siciliano ai David di Donatello: vincono Aurora Quattrocchi e Margherita Spampinato

Aurora Quattrocchi conquista il premio come miglior attrice protagonista per Gioia mia, mentre Margherita Spampinato viene premiata come miglior regista esordiente: alla 71ª edizione dei David di Donatello la Sicilia celebra due vittorie simbolo del cinema dell’Isola

spot_imgspot_img
Mariachiara Accardi
Mariachiara Accardi
Studentessa presso l’Università degli studi di Palermo. Curiosa, amante della scrittura e delle idee che smuovono. Mi appassionano l’attualità, la politica e l’arte, mondi diversi che intreccio con entusiasmo e spirito critico. Credo non si debba mai smettere di imparare, osservare e cercare.
- Advertisement -
Pubblicità: gabetti.it

Per il cinema palermitano la 71ª edizione del David di Donatello è stata un vero trionfo. A portare a casa le statuette sono state infatti Aurora Quattrocchi, premiata come miglior attrice protagonista, e la regista della stessa pellicola, Margherita Spampinato, vincitrice del premio come miglior regista esordiente. Le candidature annunciate nelle settimane scorse avevano già suscitato entusiasmo, confermando ancora una volta il ruolo centrale della Sicilia nel panorama cinematografico nazionale. La vittoria dei premi, però, ha regalato all’Isola un profondo senso di orgoglio e felicità. Sul palco di Cinecittà, l’attrice 84enne ha celebrato con forza la “gioia, meraviglia e fantasia” del cinema italiano.

La consacrazione di Aurora Quattrocchi

Aurora Quattrocchi aveva già ricevuto una nomination al David di Donatello nel 2023 per il film Nostalgia, senza però riuscire a conquistare il premio. Quest’anno, invece, ha finalmente stretto tra le mani la tanto desiderata statuetta, simbolo di una carriera nel mondo della recitazione lunga oltre cinquant’anni. L’attrice ha infatti debuttato a teatro nel 1974 con lo spettacolo Attore con la O chiusa di Franco Scaldati, per poi approdare al piccolo e grande schermo. A contendersi il premio come miglior attrice protagonista insieme a lei c’erano Valeria Bruni TedeschiBarbara RonchiAnna FerzettiValeria Golino e Tecla Insolia.

“Io mi auguro che il cinema possa avere sempre, sempre, sempre di più successo, meraviglia, fantasia e gioia… E Gioia mia non deve finire mai” ha dichiarato l’attrice durante il ritiro del premio.

Il successo di “Gioia mia” e l’esordio di Margherita Spampinato

Gioia mia, ambientato in Sicilia, intreccia la storia di legami familiari che si ricuciono e di un percorso di riscatto personale, attraverso uno sguardo quotidiano sulla vecchiaia e sul passare del tempo. Un racconto intenso che, oltre al premio per Aurora Quattrocchi, ha portato anche alla vittoria di Margherita Spampinato come miglior regista esordiente, dopo il successo del Festival di Locarno.

“Questo film mi ha fatto fare degli incontri importanti, senza i quali non ci saremmo riusciti. Questo premio per me è uno stimolo importante per continuare ad amare le storie che raccontiamo e a credere nei sogni”, ha detto la regista, ringraziando poi Aurora Quattrocchi “per la sua fantasia, la sua passione e la sua creatività”.

L’appello in difesa del cinema italiano

Durante il suo discorso, Aurora Quattrocchi si è inoltre unita al coro di altri premiati, soffermandosi sull’importanza di sostenere il cinema italiano non solo come industria, ma anche come pilastro della cultura nazionale. Gli attori hanno parlato della necessità di maggiore attenzione da parte delle istituzioni e del rispetto verso l’intera categoria e le sue maestranze. SI è inoltre ricordato come il cinema rappresenti uno spazio di meraviglia collettiva da tutelare e valorizzare, lanciando un appello per il futuro delle sale cinematografiche.

Adv
Pubblicità: riflessi.it
Leggi anche:  Aurora Quattrocchi e Margherita Spampinato raccontano “Gioia mia”: un film che parla di Sicilia tra generazioni

“Che riaprano le sale cinematografiche grandi come questa, non se ne può più di quelle salette micragnose dove il film non viene visto”, ha dichiarato ricevendo il premio l’attrice siciliana.

Adv
Pubblicità: stellantisandyou.com
Condividi questo articolo sui tuoi social...
Mariachiara Accardi
Mariachiara Accardi
Studentessa presso l’Università degli studi di Palermo. Curiosa, amante della scrittura e delle idee che smuovono. Mi appassionano l’attualità, la politica e l’arte, mondi diversi che intreccio con entusiasmo e spirito critico. Credo non si debba mai smettere di imparare, osservare e cercare.
Pubblicità: riflessi.it
Pubblicità: gabetti.it
Pubblicità: abitarevialedelfante.it

ULTIMI ARTICOLI

Pubblicità: abitarevialedelfante.it

consigliato da be

BE Sicily Mag Settembre 2026: l’editoriale di Licia Raimondi

BE Sicily Mag Settembre 2026 è arrivato in edicola.C’è un colore che attraversa questo numero. Non lo avevamo deciso, non avevamo costruito le nostre...
Pubblicità: palermoclassica.it

non perderti

Pubblicità: palermoclassica.it
Pubblicità: pasticceriamatranga.com
spot_img
spot_imgspot_img